Bovini sospetti, scatta il sequestro
Nell’azienda di Dino Fadda bloccati 27 bestie senza documenti
ABBASANTA. Nella sua azienda di Abbasanta i carabinieri hanno rinvenuto 27 capi bovini privi dei documenti di legge e senza le necessarie vaccinazione. Ancora una volta è finito nei guai Dino Fadda, allevatore di 45 anni di Abbasanta.
L'uomo, in virtù dei numerosi precedenti, rischia anche di pagare una salatissima ammenda di 40mila euro. Il blitz dei carabinieri della compagnia di Ghilarza, con l'ausilio dei loro colleghi del nucleo eliportato di Elmas e dei veterinari della Asl di Oristano, è scattato alle prime luci dell'alba.
I militari, coordinati dal capitano Alfonso Musumeci, si sono presentati nell'azienda di Dino Fadda nell'ambito di appositi controlli di prevenzione. Nell'azienda i carabinieri hanno rinvenuto così i 27 capi bovini dei quali non è stata verificata la provenienza.
Il veterinario ha accertato che gli animali erano sprovvisti dei marchi auricolari mentre l’allevatore non era in possesso della documentazione amministrativa che attesta le caratteristiche identificative dell’animale. Gli stessi, inoltre, erano privi delle necessarie vaccinazioni come previsto dalle normative sanitarie della Regione.
L’intera attività dell’allevamento, per 42 giorni, è stata sospesa con un apposito provvedimento sanitario.
Sono attualmente in corso le indagini dei carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Ghilarza finalizzate ad individuare la legittima provenienza dei capi di bestiame. Dino Fadda è un commerciante ben noto nell'Alto Oristanese, era rimasto coinvolto alcuni anni fa in discutibili operazioni di commercio di bovini. Per una serie di truffe sulle certificazioni degli animali era finito anche in carcere.
Elia Sanna
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