imbarcazioni
Anche la questione relativa agli ormeggi nell’Area marina è arrivata al capolinea. Lo scontro frontale tra i diportisti, l’Area marina protetta e l’amministrazione comunale si è concluso con una...
Anche la questione relativa agli ormeggi nell’Area marina è arrivata al capolinea. Lo scontro frontale tra i diportisti, l’Area marina protetta e l’amministrazione comunale si è concluso con una retromarcia. Per placare i dubbi e le perplessità dei diportisti è stata sufficiente una comunicazione firmata dal direttore dell’Amp, Giorgio Massaro, che ribadisce la legittimità delle autorizzazioni all’ormeggio rilasciate dal Comune. Il discorso vale anche nelle zone a tutela parziale, nonostante l’assenza di un riferimento specifico all’interno del regolamento. Secondo Giorgio Massaro, infatti, nelle zone a tutela parziale non è necessaria l’autorizzazione dell’ente gestore per l’ormeggio dei natanti. Un dettaglio sostenuto da un’altra piega del regolamento che permette l’ancoraggio della navi da diporto, di lunghezza tra i 10 e i 24 metri, molto più impattanti delle piccole imbarcazioni da diporto che, quindi, possono comportarsi esattamente come gli scafi di dimensioni maggiori. (c.z.)
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