Campo sportivo, la posizione del Comune
Sulla vicenda approdata in tribunale dopo la denuncia di Nicola Cherchi interviene l’amministrazione
SIMAXIS. «Relativamente all'esproprio delle aree sulle quali è stato realizzato il campo sportivo, l'amministrazione comunale conferma e ribadisce l'assoluta legittimità del proprio operato». È affidata a una nota la posizione ufficiale dell'amministrazione comunale di Simaxis, che interviene così per la prima volta sulla vicenda della denuncia contro ignoti per falso in atto pubblico. L'esposto era stato avanzato dal presidente della Pro loco, Nicola Cherchi, a titolo di cittadino e senza coinvolgere l'associazione. Due settimane fa, il gup del Tribunale di Oristano, Silvia Palmas, ha decretato che il cittadino non può essere considerato parte offesa dal reato, ma ha comunque ravvisato gli estremi per approfondire l'ipotesi del reato di falso, dando incarico al pm Armando Mammone di disporre nuove indagini e l'acquisizione del certificato di destinazione urbanistica emerso in un altro processo davanti alla Corte d'Assise di Cagliari, dal quale è scaturita la denuncia. Specifica ancora l'amministrazione di Simaxis: «Sia nel programma di fabbricazione datato 1969 e sia alla data dell'occupazione d'urgenza del 1977, l'area è sempre stata classificata come zona sportiva non edificabile. Come inequivocabilmente dimostrano gli atti e i documenti presenti presso l'ufficio del Comune di Simaxis, che sono naturalmente a disposizione della magistratura». Il documento emerso in Corte d'Assise attesterebbe che l’area non è ricompresa tra le zone omogenee A, B, C e D, dichiarazione secondo la tesi sostenuta dal ricorrente, erronea e non veritiera. Conferma, invece, l’amministrazione che, poiché il terreno è sempre stato dichiarato zona sportiva, «Ne consegue che le aree interessate dall’esproprio non sono mai state ricomprese all’interno delle zone omogenee di tipo A, B, C, D, definite dallo strumento urbanistico, né vennero destinate ad interventi di edilizia residenziale pubblica ed economica popolare». E specifica la nota che «Ancora oggi le stesse aree, in base al Puc approvato dal 1993, nel 1993 non sono inserite all’interno delle zone omogenee di tipo A, B, C, D definite dallo strumento urbanistico, né sono destinate ad interventi di edilizia residenziale pubblica ed economica popolare». La questione farà comunque un’ulteriore tappa in tribunale, posto che «a tutela del decoro, dell’immagine e della professionalità dei propri amministratori e funzionari, presso le magistrature competenti, l'amministrazione comunale di Simaxis sta procedendo al conferimento di apposito incarico legale» chiude il documento.
Caterina Cossu
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