Contro i vincoli del Piano stralcio appello a Pigliaru
Martedì in Regione per l’adozione definitiva delle misure Il Comitato Salviamo Terralba: si rivedano le conclusioni
TERRALBA. I vincoli sono già effettivi, ma da martedì probabilmente saranno anche definitivi. Il presidente del Comitato istituzionale dell'Autorità di bacino ha infatti convocato per martedì alle 11, alla Regione la conferenza programmatica preliminare alla procedura di adozione definitiva del Piano stralcio fasce fluviali relativo ai territori comunali di Uta e Terralba. “Le Autonomie locali, le organizzazioni e le associazioni economiche e sociali e tutti i soggetti interessati dal Piano potranno, pertanto, presentare apposite osservazioni al Progetto di Piano indicato in oggetto” si legge sul sito del comitato dell’Autorità di bacino.
Da più di due anni l’amministrazione comunale ha presentato osservazioni e studi alternativi che contestano la validità dello studio realizzato dalla Regione, ma questi non hanno scalfito l’analisi del comitato dell’autorità di bacino, che sinora è rimasta sempre la stessa.
Terralba è ad alto rischio sulla gran parte del territorio comunale e dev’essere tutelata con forti restrizioni sull’edilizia. Amarezza e sconforto da parte degli operatori del settore, già in forte crisi, che stanno assistendo alla ripercussioni dei vincoli che da qualche mese hanno bloccato le costruzioni: «Dopo il fango dell’alluvione, che ha colpito due strade del paese il 18 novembre scorso, la comunità terralbese si trova ora a fronteggiare il fango della crisi economica conseguente ai vincoli idrogeologici pendenti su quasi tutto il territorio comunale, che di sicuro non mettono al riparo la popolazione da altri eventi simili» spttolinea il comitato “Salviamo Terralba”.
«Inoltre mentre si è riscontrata la tempestività con cui sono stati applicati i vincoli idrogeologici, dei fondi pubblici promessi agli abitanti alluvionati neppure l'ombra. Eppure con l'alluvione madre natura ha dimostrato che la situazione è ben diversa da quella ipotizzata nei vari studi eseguiti precedentemente».
Ciò che più importa ora è trovare le soluzioni per rimettere in sicurezza il territorio e di conseguenza salvare anche l’economia locale: «Sarebbe saggio trarre insegnamento dall'evento alluvionale, e trovare quelle soluzioni condivise per mettere immediatamente in sicurezza le parti di territorio realmente a rischio idrogeologico, evitando la macelleria sociale in atto con l'imposizione dei vincoli idrogeologici anche dove evidentemente non sono necessari» continua il Comitato.
“Salviamo Terralba rivolge un appello. «Pertanto ci rivolgiamo alla sensibilità del presidente Pigliaru, della sua giunta e delle autorità competenti affinché vogliano riconsiderare le conclusioni del Piano stralcio, adottando più puntuali ed approfondite metodologie di indagine, e che vogliano accogliere tutte le osservazioni che anche la nostra Amministrazione ha già presentato, attuando così le direttive europee, che oltre la messa in sicurezza, sono quelli di salvaguardare e promuovere lo sviluppo civile delle popolazioni».
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