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Nel Sinis sono tornati i parcheggi a pagamento

Nel Sinis sono tornati i parcheggi a pagamento

CABRAS. Una partenza coperta dal più stretto riserbo. La sorpresa del fine settimana è stata confezionata dall’amministrazione cabrarese che, in punta di piedi, ha dato il via alla stagione dei...

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CABRAS. Una partenza coperta dal più stretto riserbo. La sorpresa del fine settimana è stata confezionata dall’amministrazione cabrarese che, in punta di piedi, ha dato il via alla stagione dei parcheggi a pagamento in riva al mare. Da sabato, infatti, si paga.

San Giovanni di Sinis, Is Aruttas e Mari Ermi sono i primi lidi in cui dovrebbe essere obbligatorio corrispondere la quota relativa al parcheggio. In realtà, i pochi parcheggiatori in servizio hanno potuto vendere i tagliandi ai bagnanti che hanno avuto la sventura di parcheggiare l’auto affianco ai baracchini della ditta Ampere, quella che gestisce i parcheggi da quando è in carica l’amministrazione guidata da Cristiano Carrus. Gli altri, invece, se le sono cavata in perfetta gratuità. Probabilmente questo sarà un aspetto che verrà corretto presto, con un aumento del personale addetto al controllo.

La singolare scenetta non ha comunque distolto l’attenzione dai soldi che, quando il corpo degli ausiliari del traffico sarà a pieno servizio, dovranno essere pagati dai non residenti che scelgono il mare del Sinis.

Le quote sono rimaste quello dello scorso anno e rappresentano un piccolo salasso, soprattutto se rapportare alla totale assenza di servizi che si registra sulla maggior parte dei chilometri di litorale in cui è obbligatorio pagare.

Nonostante tutto, la sosta minima è di due ore e costa 3,50 euro. Poi, 5,50 euro per quattro ore, 7 per sei ore e 8 per l’intera giornata. Per la quota settimanale si spendono invece 20 euro e ben 55 per quella mensile. L’abbonamento stagionale ai polverosi parcheggi del Sinis viene venduto a 80 euro.

Claudio Zoccheddu

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