Area industriale, le imprese rimangono 142
Il bilancio del Consorzio: invariato il numero di aziende insediate. In calo gli investimenti pubblici
ORISTANO. Meno investimenti per infrastrutture a causa della contrazione dei finanziamenti pubblici, più servizi e costi inferiori per le imprese insediate per aiutarle ad affrontare la crisi. Questo in sintesi l'autoritratto del Consorzio industriale provinciale (Cipor) di Oristano disegnato dal presidente Claudio Atzori in sede di presentazione del bilancio 2013, approvato poi all'unanimità dall'assemblea generale dell'ente con un utile di circa 156 mila 809 euro, quasi il doppio rispetto al 2012.
Rimane invece invariato il numero delle imprese insediate, che erano e restano 142.
«Pur nella scarsa dinamica dei nuovi insediamenti – spiega una nota dell’ufficio stampa del Consorzio –, sono in corso due importanti interventi imprenditoriali, entrambi nel comparto alimentare: uno riguarda l'ampliamento di uno stabilimento già esistente e l'altro la realizzazione di un nuovo fabbricato per l'avvio di un'ulteriore linea di produzione».
Poca attenzione per nuovi insediamenti, ma vivacità verso la ristrutturazione, il recupero di stabilimenti dismessi e il loro affitto. un fenomeno che il Consorzio collegha «alla maggiore propensione degli imprenditori ad esercitare la propria attività senza vincoli di investimenti immobiliari importanti». Il ha così puntato da anni alla valorizzazione del proprio patrimonio immobiliare con l'obiettivo di reimmetterlo nel circuito produttivo e offrirlo in locazione a costi contenuti.
In chiave anticrisi, il Cipor è intervenuto con la riduzione delle tariffe del servizio idrico, ora nettamente inferiori a quelle praticate all'esterno dell'area consortile, la sospensione dell'adeguamento Istat per i canoni di locazione e il taglio del 20 per cento della quota per i servizi consortili per le imprese che curano in proprio la manutenzione dell'area di lotto davanti alla propria azienda.
Sul piano delle infrastrutture due gli interventi in programma a breve termine. Riguardano il completamento di via Varsavia e di via Parigi e la realizzazione di due rotonde su via del Porto all'altezza del Tecnico Othoca e di via Bonn.
Infine, entro l'anno è prevista l'attivazione del terzo lotto dell'impianto di trattamento dei rifiuti di Masangionis finalizzato al riciclo di carta, plastica, vetro e metalli.
«Per venire incontro ad una specifica esigenza del territorio – spiega ancora la nota del Consorzio – verrà attivata anche una sezione per il trattamento dei teli in plastica provenienti dall'agricoltura».
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