Chioschi, c’è la delibera Ma protestano gli esclusi
A San Vero Milis il Comune ha approvato la disciplina per l’utilizzo del litorale Domani sit-in davanti alla Prefettura dei 5 chioschisti che si erano rivolti al Tar
SAN VERO MILIS. Meglio tardi che mai. Anche se, la delibera che approva le direttive per la concessione temporanea del suolo pubblico nella marina sanverese è destinata a far discutere proprio per il ritardo con cui è stata adottata e anche per i contenuti compressi tra le righe firmate dal sindaco, Flavia Adelia Murru. Le polemiche, d’altra parte, non sono una novità e accompagnano quasi tutte la notizie che arrivano da una località che durante l’inverno ha cambiato faccia e dimensione, dimenticando in un colpo solo le comodità garantite da uno dei pochi lungomare attrezzati dell’intera provincia. L’idea di organizzazione turistica, però, non ha abbandonato i pensieri degli operatori commerciali che avevano presentato un ricorso al tribunale amministrativo della Sardegna. Un documento mirato proprio alla discussione sulla durata delle concessioni e al conseguente rinnovo che, secondo gli operatori, oltre che lecito sarebbe dovuto. Domani, quindi, i cinque chioschisti che erano usciti allo scoperto saranno davanti alla prefettura di Oristano armati di striscioni e cartelli per un sit-in che avrà lo scopo di riportare l’attenzione su quello che loro – e non solo – ritengono essere un diritto calpestato dall’amministrazione durante il più confuso inizio d’estate degli ultimi anni. Tuttavia, l’incertezza che si respira a ridosso del mare che bagna Capo Mannu e le sue spiagge potrebbe essere placata con la più classica della soluzioni tampone, questa volta individuata con un ritardo difficilmente giustificabile. La delibera che concede l’utilizzo del suolo pubblico è stata votata il 12 giugno dalla giunta municipale nonostante l’argomento sia staccato, e possa quindi procedere autonomamente, dalle questioni del Piano di utilizzo dei litorali (Pul) che ancora non è stato approvato dall’amministrazione “a seguito dei tempi necessari ai vari enti per l’espressione del parere definitivo”, come si legge tra le righe della delibera numero 45. I ritardi, dunque, non sono appuntabili alla complessa e controversa procedura di approvazione dello strumento urbanistico che disegnerà lo sviluppo futuro delle marine sanveresi.
A ogni modo, a Putzu Idu, Sa Mesa Longa e Mandriola saranno assegnate le aree pubbliche a chi verrà sorteggiato tra tutti gli operatori che presenteranno la domanda entro mezzogiorno del 26 giugno. L’estrazione è stata prevista alle nove del mattino del giorno dopo. Poi, con un ritardo di più di un mese, potrà partire la stagione turistica anche sulle spiagge, e nelle borgate, di San Vero Milis.
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