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Oristano

Firme contro i lavori allo svincolo tra Putzu Idu e Mandriola

San Vero Milis. I lavori sul lungomare procedono e venti cittadini si tutelano con un esposto inviato al Corpo forestale. Questa volta, la diatriba nasce dai lavori di “sistemazione e adeguamento...

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San Vero Milis. I lavori sul lungomare procedono e venti cittadini si tutelano con un esposto inviato al Corpo forestale. Questa volta, la diatriba nasce dai lavori di “sistemazione e adeguamento degli svincoli tra Putzu Idu e Mandriola”, come riportato sul pannello informativo affisso a pochi metri dal lungomare che collega Mandriola al resto delle borgate marine. L’idea di base è abbastanza chiara: creare uno svincolo sicuro che possa deviare il traffico verso la strada sterrata che – nelle intenzione di amministratori e progettisti – sostituirà il vecchio lungomare sopportando il traffico destinato proprio alla borgata di Mandriola. Probabilmente verrà edificata una rotatoria ma quello che più interessa i cittadini è un dettaglio che spicca dalla somma dei due pannelli informativi, quello per la presunta rotonda e quello che ha accompagnato la realizzazione della “stradella” sterrata, definita a suo tempo “strada s’Archittu”. Un nome che, però, nella toponomastica sanverese risulta attribuito a un’arteria della viabilità della borgata di s’Anea Scoada. Ovvero, una strada che sarebbe da tutt’altra parte. Per questo motivo i cittadini zelanti chiedono una verifica sull’autorizzazione ambientale che ha concesso i lavori sulla “stradella” del lungomare, a pochi metri da un’area Sic, nominata erroneamente con l’appellativo di una tra le tante altre stradine sterrate che attraversano le coste. (c.z.)

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