Sulla sagra delle ciliegie scambio d’accuse in Comune
BONARCADO. Nonostante il successo ottenuto, la 12esima sagra delle ciliegie bonarcadesi si è conclusa con uno strascico polemico tra opposizione e maggioranza, con conseguente presentazione di un’int...
BONARCADO. Nonostante il successo ottenuto, la 12esima sagra delle ciliegie bonarcadesi si è conclusa con uno strascico polemico tra opposizione e maggioranza, con conseguente presentazione di un’interrogazione urgente al sindaco Mario Sassu. Nel documento, firmato da Efisia Pinna, Angelo Rosas e Franco Enna, viene evidenziata l’assenza totale dell’esecutivo nell’organizzazione dell’importante evento. «Gli organizzatori della sagra – dice Angelo Rosas – hanno sempre fatto del loro meglio per la promozione dell’evento, ottenendo peraltro encomiabili risultati. Tuttavia non possono essere lasciati da soli a fronteggiare tutti problemi che una manifestazione così importante comporta. Ci sono competenze e responsabilità dell’amministrazione comunale, come l’organizzazione della viabilità, la disciplina dei parcheggi e la sicurezza dei pedoni, che non possono essere devolute ad altri». La manifestazione è organizzata dai componenti del Coro Bonacatu, che però si occupa della parte logistica e dell’intrattenimento dei visitatori. «Il Coro Bonacatu – scrivono gli estensori dell’interrogazione – produce un impegno e una dedizione notevole per la riuscita della manifestazione. Ma le criticità che essa comporta non possono essere devolute a loro, che non hanno alcuna competenza e responsabilità in materia di viabilità, traffico, cartellonistica. Appare alquanto singolare che l’amministrazione comunale non intervenga in nessun modo nell’organizzazione dell’evento, abdicando di fatto ad esercitare il proprio ruolo e sottraendosi alle specifiche e individuate responsabilità. C’è da chiedersi se la maggioranza è a conoscenza che ogni anno, da dodici anni, il due di giugno in paese si svolge la sagra delle ciliegie; quali sono i motivi che le impediscono di intervenire nell’organizzazione e di attivarsi secondo le proprie competenze, e se non ritiene doveroso, per il futuro, dare un apporto collaborativo agli organizzatori dell’evento al fine di migliorarlo e renderlo più gradevole e fruibile».
Piero Marongiu
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