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GHILARZA

A fuoco il furgone di un commerciante, è un attentato

GHILARZA. Approfittando del fatto che in giro ci fosse poca gente perché a quell’ora si stavano giocando le partite dei campionati mondiali di calcio, la banda del cerino ha avuto vita facile. Senza...

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GHILARZA. Approfittando del fatto che in giro ci fosse poca gente perché a quell’ora si stavano giocando le partite dei campionati mondiali di calcio, la banda del cerino ha avuto vita facile. Senza essere visti, gli incendiari hanno dato fuoco al furgone di un ambulante marocchino da anni residente in paese. Del vecchio furgone è rimasta solo la carcassa annerita, nonostante l'intervento dei vigili del fuoco del distaccamento di Ghilarza.

L’attentato incendiario è stato messo a segno verso le 22.30 in via Alghero a pochi passi dalle scuole elementari. Secondo quanto è stato accertato dai carabinieri della stazione di Ghilarza l’attentatore, senza essere visto ha raggiunto l’abitazione di fronte alla quale era parcheggiato l’automezzo ed ha versato della benzina al furgone Transit. Prima di allontanarsi senza occhi indiscreti che lo notassero, l’attentatore ha acceso il cerino ed ha scatenato l’inferno. Le fiamme hanno avvolto in pochi istanti l’automezzo attirando l’attenzione delle persone che abitano nella zona. È stato lo stesso proprietario a chiedere l'intervento dei vigili del fuoco. Gli uomini del 115 del distaccamento di Ghilarza sono arrivati in pochi minuti e si sono messi immediatamente al lavoro. Hanno spento le fiamme, ma il furgone era oramai irrecuperabile. Fortunatamente non era nuovo, anzi era parecchio datato tanto che non è risultato assicurato.

In via Alghero sono ovviamente intervenuti anche i carabinieri del nucleo radiomobile che ora hanno avviato le indagini per cercare di individuare l’autore dell’attentato. Sono infatti pochi i dubbi sulla sua origine dolosa: accanto alla carcassa del furgone è stata ritrovata una bottiglia di plastica che conteneva la benzina.

Il commerciante ambulante di 63 anni non ha saputo fornire agli inquirenti utili elementi che possano indirizzare le indagini verso una pista particolare. Le sue origini non sono certo un problema, visto che risiede da tanti anni nell’Alto Oristanese e è integrato perfettamente nella comunità. Tra l’altro è sempre disponibile con i propri connazionali che hanno necessità di perfezionare documenti di soggiorno o di lavoro. (e.s.)

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