I ricercatori dell'Iamc esplorano il Mediterraneo
ORISTANO. Nuovo importante impegno per i ricercatori dell'Iamc-Cnr di Torregrande, che fino giovedì parteciperanno alla Recognized Environmental Picture Mediterranean 2014, ovvero Rep-14 Med, la...
ORISTANO. Nuovo importante impegno per i ricercatori dell'Iamc-Cnr di Torregrande, che fino giovedì parteciperanno alla Recognized Environmental Picture Mediterranean 2014, ovvero Rep-14 Med, la campagna scientifica internazionale organizzata nel mar Mediterraneo dalla Nato-Sto-Cmre di La Spezia.
A bordo di navi da ricerca sarà raccolta una serie di dati importantissimi per il buon esito di operazioni come nel caso delle emergenze da inquinamento da idrocarburi, la ricerca e il soccorso di dispersi, ma anche per operazioni militari. In particolare, il gruppo di Oceanografia operativa del Cnr di Oristano contribuirà alla caratterizzazione fisica delle masse d'acqua dell'area di studio.
«I dati ambientali osservati - riferisce in una nota il ricercatore dell'Iamc-Cnr di Oristano, Roberto Sorgente - saranno inviati in tempo reale al centro di La Spezia e al centro di Oristano. La loro raccolta ed elaborazione consentirà una approfondita caratterizzazione sinottica del mar di Sardegna, attualmente poco conosciuto».
La ricerca nel Mediterraneo impegnerà un team di scienziati provenienti da sei nazioni e ventuno istituzioni diverse, raccogliendo dati importantissimi di valore ecologico ed economico, così da avere una visione sempre più completa di quanto avviene nel Mar Mediterraneo anche sotto il profilo delle attività dell'uomo.
La missione, nei giorni scorsi, aveva provocato la protesta del deputato Mauro Pili: «Da Oristano a Buggerru, da Iglesias alle coste vicine a Teulada. I tracciati nautici sono eloquenti di un'attività fuori dal comune - ha spiegato Pili - chi ha autorizzato quel tipo di esperimenti, e soprattutto di che esperimenti si tratta? Credere allo studio della poseidonia è difficile, non foss'altro che la poseidonia cresce su fondali luminosi e bassi, mentre queste due navi avrebbero potenzialità di ispezione con siluri sino a 6.000 metri. Come guardare la televisione con un cannocchiale satellitare».
«Occorre chiarezza – aveva dichiarato Pili – e il governo deve dare risposte immediate».
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