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Oristano

i trasferimenti ai comuni

Lo Stato è sempre più avaro: 36,22 euro per ogni oristanese

Lo Stato è sempre più avaro: 36,22 euro per ogni oristanese

ORISTANO. Lo Stato è sempre più avaro e i Comuni si devono arrangiare. Di fronte a mille parole, più di tutto valgono i numeri, anzi una cifra in particolare. Così serve a poco cercare di districarsi...

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ORISTANO. Lo Stato è sempre più avaro e i Comuni si devono arrangiare. Di fronte a mille parole, più di tutto valgono i numeri, anzi una cifra in particolare. Così serve a poco cercare di districarsi tra i milioni del conto consuntivo 2013 approvato dal consiglio comunale due giorni fa, perché tra tutte le pieghe dei conti del Comune, una non può che far riflettere. Lo Stato che sino a qualche anno fa garantiva alle amministrazioni pubbliche una cifra comunque dignitosa pari al 10,5% del Bilancio, oggi è diventato di manica strettissima. Nel conto consuntivo del 2013, i trasferimenti dallo Stato all’amministrazione oristanese sono stati del 2,91%.

Detto così, magari, non fa effetto. E allora basta tradurre il dato in moneta corrente. Significa che per un intero anno lo Stato garantisce la bellezza di 36,22 euro per ogni cittadino oristanese. Sembra un’elemosina o per molti lo è, fatto sta che come hanno rimarcato l’assessore al Bilancio e il sindaco Guido Tendas, questa è la realtà e con questa bisogna fare i conti.

Le altre cifre, di fronte a questa passano sicuramente in secondo piano. A fare un attimo di impressione è magari il totale della spesa per i servizi sociali. L’impennata in questo caso è notevole e la dice lunga su quanto sta accadendo a livello sociale, con la crisi che coinvolge o meglio travolge sempre più persone. Su 46milioni e 644mila euro di spesa totale, a parte le spese correnti, il capitolo che incide di più per l’amministrazione è proprio quello sei servizi sociali. Dalle casse comunali escono ben 8 milioni e 628mila euro, segnale che i poveri sono sempre più in crescita.

Per il resto il conto consuntivo, approvato con quindici voti favorevoli e tre contrari, conta 48 milioni 253mila euro di entrate per la parte di competenze e 46 milioni 644mila euro di spese sia per la parte corrente sia per la parte in conto capitale. Sotto la voce entrate 17 milioni 974mila euro sono di tributi, 17 milioni 713mila euro da contributi e trasferimenti dello Stato, 3 milioni 818mila da entrate extratributarie, 4 milioni 453mila da alienazioni o trasferimenti di capitale, 1 milione 264mila derivanti da prestiti, 3milioni 118mila per servizi per conto di terzi. La spesa corrente si è attestata su 36 milioni 470mila, di cui 5milioni 531mila di spesa in conto capitale, un milione 524mila per rimborso prestiti e 3 milioni 118mila per servizi per conto di terzi.

L’avanzo di gestione è pari a un milione 608mila. L’avanzo di amministrazione è pari a 3 milioni 882mila, mai tanto elevato. In realtà la maggior parte dell’avanzo è vincolato, perché deriva da impegni che sono stati già presi dall’ente. (e.c.)

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