Incidente mortale, assolto il tecnico comunale imputato
ARBOREA. Sette anni dopo l’incidente mortale, il caso si chiude. Non ci sono colpevoli e che il giovane che guidava l’auto che si schiantò contro un palo fece tutto da solo. In attesa delle...
ARBOREA. Sette anni dopo l’incidente mortale, il caso si chiude. Non ci sono colpevoli e che il giovane che guidava l’auto che si schiantò contro un palo fece tutto da solo. In attesa delle motivazioni della sentenza di assoluzione emessa dal giudice monocratico Anna Rita Murgia, è quello che si può intuire. La morte di Alberto Costella quindi non ha responsabili. La procura ne aveva individuato uno, ben preciso, nonostante in quella sera del marzo del 2007 la strada 14 Ovest fosse deserta, a parte la presenza dell’auto guidata da Alberto Costella. Secondo il pubblico ministero Armando Mammone, il dirigente comunale Bruno Veiceschi era responsabile di omicidio colposo e per questo era stata chiesta la condanna a tre anni. Per l’accusa, sebbene la perizia avesse dimostrato che l’auto correva ben oltre i limiti di velocità, il tecnico comunale avrebbe dovuto occuparsi di segnalare la presenza della buca che fece sbandare il veicolo e lo fece finire contro il palo.
Questa tesi aveva avuto il sostegno dell’avvocato di parte civile Giuseppe Corronca, ma era stata contestata sia dall’avvocato difensore Massimo Ledda sia dall’avvocato Francesco Campanelli che rappresentava la compagnia assicurativa. (e.c.)
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