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Oristano

Un flop i parcheggi a pagamento E sul gestore Tares da capogiro

di Elia Sanna ;
Un flop i parcheggi a pagamento E sul gestore Tares da capogiro

Crollo verticale delle vendite dei tagliandi per le strisce blu: una media del 40 per cento in meno Un appalto nato tra le difficoltà e ritenuto poco appetibile. In crisi anche gli abbonamenti

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ORISTANO. La crisi economica e l'aumento dei prezzi stanno mettendo in crisi la società dei parcheggi a pagamento. Rispetto allo scorso anno, anche se le stime sono ufficiose, si registra un calo nella vendita di tagliandi superiori al 40 per cento. Non solo, nel pomeriggio la situazione è ancora più delineata con percentuali superiori al 50 per cento, basta dare un'occhiata in giro e ci si accorge che la maggior parte degli stalli dalle righe blu sono deserti, anche nei parcheggi di via Verdi e Carducci. Particolare questo che si nota tra le 16 e le 18.

Insomma si sta verificando quello che si temeva quando al momento del rinnovo dell'appalto pubblico si era presentato solo un partecipante. Quell'appalto, che di media frutta una cifra di 700mila euro all'anno, rischiava di restare troppo stretto per avere un margine di guadagno decente. Non era un caso che il primo appalto fosse andato deserto per mancanza di concorrenti. Poi successivamente era stata la società Sis Isola ad aggiudicarselo.

Ma il periodo nero per la Società appaltatrice non finisce certo qui. Nei giorni scorsi è arrivata, come se non bastasse, anche la cartella della Tares. Una cifra pazzesca: circa 100mila euro. Nessuna novità su questo tributo, era scritto nero su bianco nel nuovo appalto. Soprattutto dopo che la Maggioli si era rifiutata di pagare la Cosap richiesta dal Comune a fine appalto. La questione è attualmente all’attenzione del Tar dopo il ricorso della società romagnola.

Ma è chiaro che ora si deve soffrire sperando che la crisi economica passi in fretta prima che vadano in crisi anche le casse della Società. Non c'è dubbio che di questi tempi tanti Oristanesi preferiscono lasciare l'auto a casa. Meglio fare due passi a piedi o in bicicletta per raggiungere il centro cittadino. La conferma che il calo dell'utilizzo dei parcheggi a pagamento è dovuto in modo principale alla crisi economica lo si vede anche da come gli automobilisti snobbano anche le offerte speciali, i saldi, della Sis Isola. «Rispetto al passato non vanno nemmeno gli abbonamenti settimanali e mensili – confermano dalla Società – prima c'era la lista d'attesa per avere un posto nei parcheggi a pagamento, ora sono vuoti anche quelli. Anche la promozione riservata agli impiegati non ha prodotto quanto sperato. Due esempi su tutti: 7 ore al giorno la mattina per un mese intero costa 25 euro al mese, 40 per lasciare l'auto tutta la notte nei parcheggi coperti. Anche lì non ci sono più richieste».

La stesa società ha infine ripristinato le tariffe tra gli stalli normali e quelli dei parcheggi coperti, saranno le stesse, senza alcuna distinzione. Un dettaglio di poco conto che almeno per ora non cambierà sicuramente nulla.

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