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Ricerche petrolifere in mare, si estende il fronte del no

ARBOREA. Si rafforza il fronte dei no all'istanza di prospezione per ricerca di idrocarburi nel Mar di Sardegna depositata dalla Schlumberger Spa. Il comitato No al Progetto Eleonora infatti,...

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ARBOREA. Si rafforza il fronte dei no all'istanza di prospezione per ricerca di idrocarburi nel Mar di Sardegna depositata dalla Schlumberger Spa.

Il comitato No al Progetto Eleonora infatti, appoggiando le osservazioni elaborate da parte del Gruppo di Intervento Giuridico e dal ricercatore Guido Pietroluongo, si schiera anche contro questo nuovo progetto di trivellazione e chiede la partecipazione di cittadini e comuni nel fronte di difesa del territorio.

«Il Comitato No al Progetto Eleonora mette a disposizione di tutti i cittadini sardi un documento di osservazioni da inviare entro il 6 luglio al Ministero dell'Ambiente per esprimere il parere negativo all'istanza di prospezione per ricerca di idrocarburi nel Mar di Sardegna della Schlumberger S.p.A», scrive il comitato, «il documento, reperibile sul sito web e sulla pagina Facebook del Comitato, basato sulle osservazioni già inviate da parte del Gruppo di Intervento Giuridico e del ricercatore Guido Pietroluongo, verrà inviato dal Comitato anche ai Sindaci dei comuni interessati dall'istanza di permesso di ricerca, da cui ci aspettiamo una netta presa di posizione, e all'assessorato all'Ambiente della Regione». Nonostante la competenza per i permessi di ricerca a mare sia del Ministero, il comitato chiede una presa di posizione contraria alle attività di ricerca di idrocarburi lungo le coste sarde, anche da parte della Regione. «Presa di posizione che ancora non è stata assunta, né per quanto riguarda i permessi di ricerca a mare e tantomeno per i permessi di ricerca a terra, tra cui ricade il caso del Progetto Eleonora presentato da Saras», scrive il comitato. Nelle osservazioni da inviare al ministero si sottolinea come la tecnica di ricerca di idrocarburi sul fondale marino, che consiste in spari ad aria compressa contro il fondale, possa essere fortemente dannosa per i cetacei e le tartarughe marine che abitano i nostri mari, oltre mettere a rischio l’habitat sottomarino. «Rinnoviamo la richiesta di una moratoria totale su tutti i progetti di trivellazione che pendono in Sardegna e la necessità di un Piano Energetico».

Cristina Diana

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