Doddore Meloni interrompe lo sciopero della sete
ORISTANO. A poco più di 24 ore dall'inizio dello sciopero della fame e della sete contro la proposta di sorveglianza speciale formulata dalla questura nei suoi confronti, il presidente del partito...
ORISTANO. A poco più di 24 ore dall'inizio dello sciopero della fame e della sete contro la proposta di sorveglianza speciale formulata dalla questura nei suoi confronti, il presidente del partito indipendentista Meris, Salvatore “Doddore” Meloni ha perso quasi due chili di peso e mostra segni di disidratazione. Lo ha accertato il suo medico personale che lo ha visitato davanti all'ingresso della questura e della prefettura in via Beatrice d'Arborea e gli ha chiesto di interrompere lo sciopero entro questa mattina altrimenti si vedrà costretto a ordinarne il ricovero coatto. Meloni ha deciso di non lasciare il presidio davanti alla Questura, ma ha annunciato che stamattina riprenderà gradualmente a bere un po’ d'acqua continuando però lo sciopero della fame e insistendo nella richiesta di dimissioni del ministro dell'Interno Alfano e di trasferimento del questore Di Ruberto e del capo della Mobile Scrivo.
Meloni ha incassato la solidarietà del coordinatore dei Riformatori, Michele Cossa: «Forse Meloni può essere considerato eccessivo nelle sue manifestazioni, ma da qui a trattarlo come un pericoloso mafioso ce ne passa – dice Cossa – ci auguriamo che il questore cambi idea e ritiri una richiesta che francamente appare sproporzionata».
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