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Un freno agli sporcaccioni del mare

Un freno agli sporcaccioni del mare

BOSA. Detta nuove regole per la delimitazione dello specchio d’acqua del porto commerciale, e soprattutto il divieto di dare fonda notturna ai natanti nella rada dell’isola Rossa, la nuova ordinanza...

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BOSA. Detta nuove regole per la delimitazione dello specchio d’acqua del porto commerciale, e soprattutto il divieto di dare fonda notturna ai natanti nella rada dell’isola Rossa, la nuova ordinanza firmata nei giorni scorsi dal Tenente di Vascello Antonio Ventriglia, comandante del Porto di Bosa. L’ordinanza tenta di porre un freno a possibili comportamenti pericolosi o che possono compromettere l’equilibrio ambientale nella rada protetta da venti e onde di maestrale e libeccio su cui si affaccia l’arenile. Il documento, infatti, considera che il porto commerciale - tra il molo di sopraflutto, i pontili galleggianti, il molo commerciale e il vicino scalo di alaggio – è costituto da opere «dislocate in maniera tale da determinare commistione tra lo specchio acqueo portuale, non individuato in alcun modo, e le aree adiacenti riservate alla balneazione».

Ma tiene anche conto delle «numerose segnalazioni da parte dei bagnanti in merito alla presenza di rifiuti presumibilmente provenienti in special modo dalle imbarcazioni alla fonda in rada» con «obiettiva difficoltà di individuare i responsabili di operazioni di scarico abusivo di rifiuti».

Ragioni sufficienti a determinare una disciplina che impone ai titolari delle concessioni demaniali situate all’interno del porto di posizionare, dal 1° maggio al 30 ottobre di ogni anno, delle boe di colore rosso che indichino il corridoi di manovra per le imbarcazioni: dove è vietata la balneazione, la pesca e l’ancoraggio. Mentre nella rada (all’interno di un’ampia zona di mare definita da una delle tabelle allegate alla nuova ordinanza, oltre l’area di balneazione e quella portuale) «tra le ore 21.30 e le 8 del giorno successivo, non sarà consentito dare fonda se non per motivi di “rifugio” o comprovati motivi di avaria» e comunque sempre su autorizzazione dell’autorità marittima. Insomma velieri e yacht in arrivo a Bosa Marina potranno ancorarsi di giorno, ma per la notte sarà necessario trovare un’altra sistemazione. Magari spendendo qualche euro per l’attracco, che garantisce però l’utilizzo di servizi che possono rendere maggiormente incontaminato un litorale dove nuotano ogni giorno migliaia di persone.

Alessandro Farina

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