«Salga sul primo che parte Degli altri non c’è certezza»
ORISTANO. La mancanza di personale e i disagi dei lavoratori di Trenitalia sono il veleno di cui si nutrono i disagi degli utenti, che siano viaggiatori occasionali, pendolari o semplici e – vien da...
ORISTANO. La mancanza di personale e i disagi dei lavoratori di Trenitalia sono il veleno di cui si nutrono i disagi degli utenti, che siano viaggiatori occasionali, pendolari o semplici e – vien da dire malcapitati – turisti. La verifica, casuale e inaspettata, può venire da un’esigenza improvvisa e non calcolata di usufruire del trasporto su rotaia, magari proprio del collegamento tra il capoluogo regionale e Oristano.
Sono le 14.20 di un giorno della scorsa settimana alla stazione ferroviaria di Cagliari. Il bigliettaio, tra la sonnolenza e le chiacchiere da bar sull’imminente partita dell’Argentina, ascolta la richiesta di chi ha di fronte: un biglietto di sola andata per Oristano e, per favore, l’indicazione degli orari da metà pomeriggio in poi. La risposta potrebbe essere quella di controllare il cartellone con gli orari affisso all’angolo della sala, magari anche con il classico tono seccato, ma non è quella.
Ed è una risposta che ha a modo suo dell’agghiacciante: «Signorina, le conviene prendere il treno delle 15.22 perché gli altri mica ce li hanno confermati».
In effetti, sulla tabella luminosa gli orari non scorrono. Ci sono solo i collegamenti della fascia oraria tra le 14 e le 15. Dunque qualcosa non quadra, è facile intuirlo. Ed ecco perché nemmeno gli orari stampati nero su bianco e affissi come nel resto d’Italia a poco servono in questa occasione. Per Trenitalia niente è certo e sicuro. Il bigliettaio quasi si scusa: «Non sappiamo quanti saremo oggi a lavoro, se ci saranno tutti i macchinisti e i capitreno. Ecco perché le consiglio, se non ha nulla di urgente da fare qui a Cagliari, di prendersi quel treno. È apparso nella tabella luminosa, quindi è stato verificato. Vuol dire che il personale c’è e il treno può viaggiare. Per gli altri, si vedrà a ridosso dell’orario fissato, magari un’oretta prima lo confermano. Decida lei se aspettare». Programmare è vietato, dunque, e cogliere l’attimo è l’unica soluzione. (cat.co.)
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