Povertà estreme, lavoratori a casa dopo un tentato furto
La società in house del Comune ha sospeso l’attività «Motivi organizzativi»: questa è la versione ufficiale
ORISTANO. Dopo alcuni giorni di lavoro sono stati rimandati a casa. Ufficialmente per problemi organizzativi. Non c'è pace per gli 80 disoccupati inseriti nel programma per le estreme povertà avviato pochi giorni fa dall'amministrazione comunale. Questa volta dietro l'insolita vicenda non c'è di mezzo l'assessorato ai Servizi sociali, ma il settore Ambiente che gestisce i lavoratori disoccupati.
Questi ultimi, coordinati dal nuovo responsabile della società in house “Oristano servizi”, Giuliana Oppo, sono stati assegnati al settore Ambiente per lavori di ristrutturazione e di migliorie a Torregrande, in cimitero e negli edifici comunali.
La decisione di tenere a casa una parte dei lavoratori sarebbe scaturita da un sospetto tentativo di un furto nel quale sarebbe stato coinvolto uno dei disoccupati.
«Non sappiamo di preciso cosa sia accaduto, ma si sa che qualcuno è stato colto sul fatto mentre stava frugando all'interno di una borsetta – ha raccontato uno dei disoccupati –. Il giorno successivo il direttore ci ha convocato annunciandoci che per motivi organizzativi era stato sospeso il progetto nel quale eravamo impegnati. In pratica ho lavorato solo 6 ore delle 60 previste (per un importo previsto dal bando di 500 euro), e sono nuovamente al punto di partenza: senza nemmeno un soldo per campare la famiglia».
Una situazione che rischia di sfociare in una guerra tra poveri. Molti dei disoccupati riescono a andare avanti grazie ai parenti o agli amici e spesso si rivolgono alla mensa della carità per racimolare un pasto caldo. Dopo aver atteso oltre cinque mesi (per problemi organizzativi il Comune ha accumulato dei ritardi nell’utilizzo dei fondi per le estreme povertà), ora si è bloccato nuovamente tutto.
La vicenda non poteva rimanere chiusa nelle stanze dei bottoni e così una delegazione dei disoccupati ha incontrato nuovamente l'assessore ai Servizi sociali. «Questa volta il mio assessorato non c'entra – ha detto l’assessore ai Servizi sociali, Maria –. Con grandi difficoltà abbiamo ultimato le graduatorie del bando delle estreme povertà ed abbiamo inserito i disoccupati nei lavori socialmente utili. Ho parlato sia con il dirigente del settore che con il nuovo responsabile della Oristano servizi – ha spiegato l'assessore Obinu – chiedendo spiegazioni di questa sospensione. Mi sono state motivate con problemi organizzativi. Se dietro tutto questo c'è la vicenda del furto credo sia giusto sospendere il responsabile dell’episodio: non capisco che colpa abbiano gli altri. Ma se questo nasconde delle scuse per boicottare queste iniziative qualcuno dovrà assumersi le relative responsabilità».
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