Protesta contro il riso asiatico
ORISTANO. «Il settore della risicoltura nazionale e isolano rischia di saltare letteralmente per aria: le sconsiderate importazioni da nazioni meno avanzate verso l'Unione europea stanno infatti...
ORISTANO. «Il settore della risicoltura nazionale e isolano rischia di saltare letteralmente per aria: le sconsiderate importazioni da nazioni meno avanzate verso l'Unione europea stanno infatti causando serie ripercussioni nelle reti commerciali e nella riduzione delle coltivazioni di riso». Lo denuncia la Coldiretti regionale che per questa mattina, nel terrapieno di piazza San Martino, ha convocato una conferenza stampa. «L'Unione europea ha infatti definito nel corso del tempo un sistema tariffario preferenziale a dazio zero per i paesi meno avanzati, tra questi la Cambogia e il Myanmar che hanno inondato i mercati UE di riso di varietà indica, lavorato, intasando l'offerta e causando conseguentemente il crollo dei prezzi - si legge in una nota -. Una situazione che pone seriamente a rischio tutta la risicoltura nazionale e di conseguenza anche quella isolana ed oristanese, la principale provincia per la produzione di riso».
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