La Nuova Sardegna

Oristano

Il ritorno degli incendiari: a fuoco tre auto a Terralba

Le fiamme hanno completamente distrutto due vetture e danneggiato una terza Dovrebbe essere un atto doloso: qualcuno ha visto una persona incappucciata

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TERRALBA. Nuovo blitz dei piromani nel centro di Terralba. La notte scorsa i soliti ignoti hanno preso di mira tre auto, due sono state distrutte completamente, mentre la terza ha subito ingenti danni. Ufficialmente i carabinieri non hanno escluso il dolo.

L'allarme è partito alle 3 del mattino in via Neapolis quando le fiamme si sono propagate improvvisamente da una Fiat Punto, di proprietà di un pensionato. In pochi istanti si sono propagate all'auto parcheggiata accanto, una Fiat Bravo di un giovane disoccupato. Mentre veniva richiesto l'intervento dei vigili del fuoco, cinquanta metri più avanti, nella vicinissima via D'Annunzio, la terza macchina, una Mito appartenente ad un barista del luogo, prendeva fuoco sul cofano anteriore.

Da Oristano sono arrivati a sirene spiegate due squadre dei vigili del fuoco, insieme ai carabinieri della stazione di Terralba e Marrubiu. Gli uomini del 115 si sono messi subito al lavoro. Il tempestivo intervento ha evitato che la Mito andasse distrutta. Purtroppo per le altre due utilitarie non c'è stato molto da fare. Quando i vigili si sono messi al lavoro le fiamme avevano oramai compromesso i due veicoli. I pompieri hanno comunque messo in sicurezza la zona, evitando che le fiamme si estendessero ad altre auto parcheggiate accanto.

Gli uomini del 115 non hanno individuato alcuna traccia accanto alle auto incendiate ma rimangono pochi dubbi sulle origini dolose del fatto. Una ragazza avrebbe notato accanto alle auto in fiamme un misterioso ciclista incappucciato che sfrecciava via dalla zona.

Sono stati i carabinieri ad avviare le prime indagini con l'obiettivo di accertare le cause del rogo ed individuare gli eventuali responsabili. I militari hanno sentito anche i proprietari delle auto incendiate, ma sia il pensionato che il giovane disoccupato, oltre allo stesso barista, non sono stati in grado di giustificare un possibile movente.

I danni, ancora in fase di accertamento, sarebbero comunque ingenti: tutte e tre le auto non erano infatti coperte da una polizza incendi. I carabinieri hanno ultimato i rilievi ed inviato un dettagliato rapporto all'autorità giudiziaria. I residenti della zona sono convinti che dietro il nuovo incendio ci sia la mano di qualche banda di teppisti L’episodio è l’ultimo di una serie di casi analoghi avvenuti nel paese negli ultimi mesi. Quanto è accaduto la notte scorsa ha ulteriormente allarmato l'opinione pubblica.

Elia Sanna

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