Fenosu, petizione per la riapertura dell’aeroporto
Una raccolta di firme promossa dai Riformatori sardi. Dedoni: «Lo scalo merci di Oristano avrebbe il sostegno di Elmas»
ORISTANO. Quelli che ci credono ancora: l’aeroporto che ha ballato una sola estate, ormai chiuso da anni, per qualcuno rappresenta ancora un possibile strumento di sviluppo del territorio. Ci credono di certo i Riformatori che dicono di volere la riapertura dell’aeroporto di Fenosu e per questo hanno promosso una mobilitazione. Tutto è partito da convegno sullo scalo «da non perdere per lo sviluppo della Sardegna centrale». Nel suo intervento introduttivo, il capogruppo in Consiglio regionale, Attilio Dedoni, ha ricordato gli ingenti investimenti pubblici che, nel corso degli anni, hanno portato alla realizzazione e all’apertura dell’aeroporto (oltre 50 miliardi di lire) e i finanziamenti disponibili per l’allungamento della pista e altre opere di potenziamento, pari complessivamente a quasi 6 milioni di euro. È stata avviata la raccolta di firme per una petizione.
«La riapertura di Fenosu è essenziale nell’ottica dello sviluppo turistico della Sardegna centrale, essendo ormai ampiamente dimostrato l’effetto positivo che hanno sulla capacità di attrazione dei territori la presenza di scali aeroportuali e, in particolare, la disponibilità di collegamenti low cost – ha sostenuto Dedoni – Inoltre, lo sviluppo di Fenosu come scalo merci, sul quale la società di gestione dell’aeroporto di Cagliari-Elmas è pronta ad attivarsi sin da subito, proietterebbe non soltanto Oristano, ma l’intera Isola al centro dei traffici internazionali».
Il presidente della Provincia, Massimiliano De Seneen, ha dichiarato di voler porre la riapertura di Fenosu al centro della vertenza del territorio con la Regione, per la centralità che l’aeroporto riveste nelle prospettive di rilancio dell’economia locale. Alberto Annis, commissario della Sogeaor, società di gestione dello scalo, ha parlato di un’azienda risanata: «Le licenze Enac – ha detto – sono solo temporaneamente sospese per consentire il riassetto dei bilanci societari».
La Regione, ha aggiunto Dedoni, potrebbe in qualsiasi momento acquisire dagli altri soci l’intero sedime aeroportuale per la cifra simbolica di un euro.
Sono poi intervenuti numerosi sindaci del territorio e i rappresentanti dell’Associazione Zona Franca Sardegna e del costituendo Comitato di iniziativa popolare e raccolta firme pro-Fenosu che, proprio in occasione del convegno, ha cominciato a raccogliere le adesioni sulla petizione in cui si chiede l’intervento della Regione per consentire la riapertura dell’aeroporto e realizzare le opere già finanziate. La mobilitazione, ha annunciato Dedoni alla chiusura dei lavori, investirà anche il Consiglio regionale, con un’iniziativa che vedrà coinvolti i consiglieri di tutti gli schieramenti, non soltanto dell’Oristanese.
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