Bosa, verifiche di stabilità all’ex Gescal
Il sindaco firmerà un’ordinanza per avere in tempi brevi la relazione sulle palazzine
BOSA. Il sindaco firmerà nelle prossime ore un’ordinanza per imporre a proprietari e concessionari degli appartamenti la consegna, in tempi certi, di una relazione tecnica sulle condizioni di stabilità dei due edifici ex Gescal che ospitano trentaquattro famiglie.
La decisione è stata presa durante la riunione indetta dall’amministrazione per fare il punto della situazione sui problemi emersi nei palazzi costruiti cinquant’anni fa a Terridi. Della questione sarà informata la Prefettura e «Il Comune farà quanto necessario per venire incontro alle esigenze dei residenti» ha rassicurato Luigi Mastino.
La riunione, indetta dopo l’ennesimo intervento di messa in sicurezza effettuato sabato scorso dai vigili del fuoco e alla quale ha partecipato anche un tecnico che si occupa della palazzina numero 3, si è trasformata in un confronto dove non sono mancati momenti di accesa discussione tra i condomini, nella sala conferenze della biblioteca civica. «Con un’ordinanza chiederò modalità e tempi certi per un intervento tecnico che, in entrambe le palazzine, stabilisca la solidità delle strutture portanti», la decisione del sindaco che era accompagnato dall’assessore all’Urbanistica Danilo Mastinu e da quello per i Servizi Sociali, Salvatore Fois.
Qualche mese fa, infatti, nella palazzina numero 3 erano iniziati i lavori per la sistemazione di facciate e poggioli, poi interrotti perché i tecnici si erano accorti della presenza di lesioni. Da qui la necessità di effettuare carotaggi nel cemento armato per stabilirne la solidità ed eventuali ulteriori opere di messa in sicurezza e rafforzamento, se possibili. Secondo quanto emerso durante la riunione, il via libera di Area per la quota necessaria a coprire i costi per i test, relativamente ai cinque appartamenti della palazzina 3 è arrivato ieri mattina. Ma le stesse problematiche potrebbero interessare anche la vicina struttura, dove su 17 appartamenti costruiti negli stessi anni due sono di Area.
Da qui la richiesta di attivarsi per i test di stabilità anche per questo edificio, opera che dovrà essere affiancata dal posizionamento di un’impalcatura di sicurezza che cinga lo stabile. «Alla luce delle risultanze dei test agirò di conseguenza», afferma quindi Luigi Mastino che metterà in pre allarme la prefettura e solleciterà Area per le sue competenze. «Non dobbiamo essere allarmisti, ma se necessario farò quanto nei miei poteri per garantire la sicurezza dei residenti – rimarca più volte il sindaco –. Sono passati già quattro anni dall’ordinanza del mio predecessore, non si può più aspettare» conclude Luigi Mastino.
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