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Oristano

Incendio a Sant’Anna: «Ora paghi l’Enel»

Il consiglio comunale di Marrubiu ribadisce la richiesta di danni alla società elettrica

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MARRUBIU. L’Argea rifiuta la richiesta di stato di calamità naturale e il principale indiziato per ora resta Enel. Questo è emerso durante il consiglio comunale straordinario tenutosi lunedì sera a Sant’Anna per fare il punto della situazione sull’incendio.

L'amministrazione comunale ha ribadito la propria vicinanza a cittadini ed imprese vittime del disastro, tanto da costituirsi insieme a loro parte civile, e ha confermato la volontà di fare giustizia. Ad essere presenti anche gli assessori all'ambiente, regionale e provinciale, Donatella Spano e Mariella Pani, i consiglieri regionali Antonio Solinas, Mario Tendas e Attilio Dedoni e l'onorevole Caterina Pes. L'Argea Sardegna ha comunque fatto sapere che non può accogliere la richiesta avanzata dal Comune per lo stato di calamità naturale.

Questa risposta negativa da parte dell'ente regionale preposto potrebbe forse essere riconducile anche all'ipotesi di una responsabilità di terzi. Le verifiche comunque sono ancora in corso, ma sembrerebbe plausibile la ricostruzione che vedrebbe nella mancata manutenzione di una centralina elettrica dell'Enel una possibile causa dell'incendio. Il Comune di Marrubiu, che ha anche ricevuto un attestato di merito da parte del prefetto di Oristano, Vincenzo De Vivo, per l'eccellente gestione dell'emergenza, ha deciso, viste le numerose testimonianze e data la decisione di un gruppo di cittadini di fare una classaction e costituirsi parte civile, di costituirsi anch'esso parte civile e di chiedere supporto ai comuni dell'Unione Terralbese, alla Provincia e alla Regione. Sono già in corso le valutazioni con gli assessori all'ambiente regionale e provinciale, così come si è svolto un primo incontro con l'Enel. La società, proprietaria della centralina andata a fuoco e responsabile alla manutenzione della stessa, ha fatto sapere che sta periziando l'eventuale responsabilità nel dolo dell'incendio e quindi il riconoscimento dell'eventuale colpa a suo carico. «Non vogliamo che paghino i singoli – sottolinea il sindaco Andrea Santucciu – c'è una società alle spalle di queste persone ed è giusto che si assuma le sue responsabilità anche perché parrebbero oramai chiare. L'Enel è una grande multinazionale, ha tutte le possibilità di rimediare ad un errore qualora fosse stato fatto. Stiamo ad aspettare, certo è che il Comune non arretrerà di un millimetro la sua posizione».

Cristina Diana

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