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Oristano

Ritardi e disservizi, la posta a singhiozzo

Ritardi e disservizi, la posta a singhiozzo

Proteste in diversi quartieri, ma dal centro operativo annunciano nuove assunzioni estive

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ORISTANO. Riviste settimanale che arrivano ogni tanto, fatture e bollette dei servizi pubblici scadute e corrispondenza che non arriva per niente. In estate non è certo una novità, ma le segnalazioni continuano ad arrivare numerose da diversi quartieri del Capoluogo. In alcune zone del portalettere si sono perse anche le tracce per colpa della carenza di personale, soprattutto, ma anche delle ferie arretrate degli stessi operatori. A farne le spese sono soprattutto i lettori che hanno stipulato abbonamenti con le riviste settimanali o gli utenti che rischiano chiaramente di pagare le more per i pagamenti effettuati in ritardo. «Da due settimane non ricevo più l'Espresso così come non ho più rivisto il postino – ha raccontato un cittadino di via Solferino – mi hanno riferito che il portalettere è in ferie». Altra lamentela di una pensionata che risiede nel quartiere di Sant'Efisio: «Non è la prima volta che capita ma sia la bolletta dell'Enel che della Telecom è arrivata a casa con grave ritardo dopo la scadenza prevista. Sono andata a protestare e mi hanno riferito che in quella zona c'è un nuovo postino: non conosce ancora bene gli utenti». Analoga protesta è arrivata anche da alcuni residenti nella zona di viale Repubblica, lamentano continui ritardi nella consegna della corrispondenza. «Ci sono sempre stati dei disservizi ma non come in questi mesi – ha osservato un avvocato – lo abbiamo accertato proprio con i ritardi nella consegna della corrispondenza con i nostri clienti». L'assenza del postino da qualche altra parte viene vista invece con ottimismo. «Da un po' non ricevo più depliant e pubblicità – ha ironizzato un commerciante di via Mazzini – speriamo non arrivino insieme ora tutte le fatture». Dal centro operativo provinciale di via Valle d'Aosta, dove viene smistata tutta la corrispondenza, hanno confermato alcune zone di criticità nel Capoluogo per la consegna della corrispondenza. Erano legate soprattutto alla carenza proprio dei portalettere. Anche se hanno ammesso che in queste ultime settimane la situazione è decisamente migliorata grazie all'assunzione a tempo determinato di cinque portalettere. Questi ultimi oltre ad essere alle prime armi spesso non conoscono neppure la cità. Dal Cpo è arrivata anche la conferma che nel periodo estivo certi disservizi sono legati anche alla carenza di personale e che spesso anche altri impiegati sopperiscono a queste necessità per garantire un adeguato servizio di consegna della corrispondenza. (e.s.)

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