Case Gescal, pronta l’ordinanza
Dopo le verifiche di Vigili e Ufficio Tecnico, necessari lavori di messa in sicurezza
BOSA. Sulle ex Gescal si attende ormai ad horas l’ordinanza del sindaco Luigi Mastino, anticipata nella riunione indetta con i condomini lunedì scorso, in fase di elaborazione. L’accelerata, su una situazione che viaggia ormai dal 2010 dopo il primo intervento dei Vigili del Fuoco, arriva anche dopo il sopralluogo effettuato dai responsabili dell’Ufficio tecnico comunale martedì mattina, presente il primo cittadino. Mentre l’ente locale attende la relazione dei Pompieri, intervenuti sabato scorso e che hanno proceduto alla messa in sicurezza di intonaci esterni pericolanti e ad allestire un corridoio transennato che permette l’accesso agli stabili. «L’ordinanza sarà tesa a garantire la massima sicurezza degli abitanti delle palazzine ex Gescal» spiega intanto Luigi Mastino. I capisaldi del documento, già anticipati lunedì ai condomini, vengono quindi ulteriormente ribaditi. «Una dichiarazione in tempi certi relativa alla solidità della struttura», conferma il sindaco. Frutto dei carotaggi sul cemento armato che nella palazzina numero tre sono pronti a effettuare, considerato che il condominio ha già stanziato, con il nulla osta di Area proprietaria di cinque dei diciassette appartamenti, oltre ventimila euro. Anche se «La stessa linea vale per la palazzina numero quattro, costruita nello stesso periodo della tre, dove chiederò anche che attorno alla struttura venga allestito immediatamente un ponteggio di sicurezza». Tra i condomini intanto le preoccupazioni sono alle stelle, anche sotto il possibile futuro aspetto economico. Anche perché se i test dovessero evidenziare la necessità di rinforzare le strutture portanti i costi, anche se ripartiti, appaiono cospicui. Preoccupazione che si accentua soprattutto negli inquilini che vivono ad esempio di un solo reddito, la nota dolente più volte richiamata nella riunione tenutasi nella sala convegni della Biblioteca. Dove c’è chi ha chiesto la possibilità di un intervento economico di aiuto dell’ente locale. «E’ chiaro che il Comune non può intervenire in maniera diretta, perché si tratta di strutture di proprietà privata e di Area. Ma ci attiveremo per cercare di sensibilizzare i locali istituti di credito, in modo che possano venire incontro il più possibile alle esigenze delle famiglie” afferma Luigi Mastino. La speranza, alle ex Gescal e in amministrazione, è però che non siano necessarie misure più drastiche, come quella di uno sgombero, e la situazione possa tornare al più presto alla massima sicurezza e normalità. (al. fa)
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