Licenziamento di Walter Murru, parere negativo dei Garanti
Il dirigente dei Lavori pubblici del Comune è al centro di una procedura di risoluzione del contratto Ma per l’organismo di garanzia l’iter va bloccato: all’ingegnere input non univoci da parte della giunta
ORISTANO. La procedura attivata dal Comune di Oristano per la risoluzione del rapporto di lavoro tra l’amministrazione e il dirigente del settore Lavori pubblici, l’ingegner Walter Murru, si arena sul pronunciamento del Comitato di garanzia che ieri si è espresso sulla vicenda. Secondo l’organismo al quale si è rivolto Murru, il dirigente non può essere mandato via perché il suo operato si sarebbe basato su input non univoci pervenuti dalla giunta. In altri termini, a fronte di disposizioni non uniformi o comunque non chiare da parte dell’organo politico, il tecnico avrebbe agito basandosi sulle sue competenze e capacità. Un pronuncia, quella del Comitato – peraltro istituito dal sindaco Guido Tendas – che rafforza la figura dei dirigenti in un amministrazione dove l’amore tra l’esecutivo e gli uffici attraversa fasi a volte burrascose. È di qualche mese fa lo scontro durissimo tra l’assessore ai Servizi sociali, Maria Obinu, e gli assistenti sociali.
Walter Murru si trova al centro di una procedura di risoluzione del contratto dopo la netta bocciatura rimediata da parte del Nucleo di valutazione incaricato di assegnare i punteggi ai dirigenti. A fronte di uno score massimo di 100 punti, per le performance del 2013, il professionista – unico tra i cinque dirigenti – si è visto attribuire un punteggio insufficiente:39. I parametri di valutazione riguardano gli obiettivi fissati dall’amministrazione, giudizi di efficienza legati all’attività, che, per quanto riguarda il settore dei Lavori pubblici, rappresenta uno dei punti nevralgici dell’amministrazione. Su tutto, pesano alcuni addebiti di rilievo: intanto il flop dell’appalto del nuovo palazzetto dello sport, un’opera da sei milioni (andato deserto), quindi ritardi legati ai lavori sugli impianti sportivi. Non ha contribuito a migliorare i rapporti, evidentemente già tesi, tra il dirigente e l’amministrazione, l’avviso di garanzia notificato a Walter Murru nell’ambito dell’inchiesta sul Cantiere comunale in cui l’ingegnere risulta indagato per accumulo di rifiuti non autorizzato su un’area non idonea.
Murru era stato nominato dalla giunta Nonnis, confermato dal commissario, e quindi dal sindaco Guido Tendas. Il primo cittadino ha tenuto a precisare di non aver ancora avuto accesso alle considerazioni espresse dal Comitato di garanzia, che consiglia di sospendere l’iter. «L’avvio della procedura è stato dato dal segretario generale Luigi Mele su mia indicazione, perché, a fronte delle valutazioni fornite dal Nucleo di valutazione, io, che sono il sindaco di tutti, ho il preciso dovere di tutelare la cittadinanza e dar conto dei fondi che vengono spesi per mantenere in piedi una macchina che costa al bilancio circa dieci milioni di euro l’anno. Non ho mai manifestato l’intenzione di licenziare Murru, ma devo tenere conto delle valutazioni». Già da oggi il parere del Comitato di garanzia sarà quindi all’esame di Tendas e della sua giunta.
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