L’antico pozzo monumentale abbandonato al suo destino
ORISTANO. Ancora una cinquantina di anni fa, le donne di Cabras che ancora indossavano il costume tradizionale, ci andavano a piedi con le brocche per fare provvista di acqua potabile. Oggi il pozzo...
ORISTANO. Ancora una cinquantina di anni fa, le donne di Cabras che ancora indossavano il costume tradizionale, ci andavano a piedi con le brocche per fare provvista di acqua potabile. Oggi il pozzo monumentale Su Serraccu, che si trova comunque a Torregrande in territorio di Oristano, è ridotto in condizioni pietose. Devastato una decina di anni fa da ignoti vandali che si erano divertiti a spostare e rovesciare le pietre di basalto lavorato che lo delimitavano e poi dimenticato e abbandonato dal Comune. L’incendio che la notte tra il 3 e il 4 luglio ha cancellato il canneto sul lato destro della strada provinciale che conduce da Cabras a Torregrande e lambito la pineta lo ha ripulito dalle sterpaglie che lo avevano quasi nascosto. Lo spettacolo, per chi ha a cuore il patrimonio storico e culturale, è però desolante. L’ultimo oltraggio, apparentemente roba di pochi giorni fa, è un carico di detriti di amianto meticolosamente ridotti in pezzi, abbandonato proprio tra le pietre che una volta lo delimitavano.
Il pozzo ha origini antichissime. La struttura attuale sarebbe di epoca medievale, qualche studioso la fa risalire all’undicesimo secolo, ma potrebbe essere stata realizzata su un sito già frequentato in età nuragica. Alla fine degli anni ’90 qualcuno aveva anche ipotizzato che potesse essere un terminale di una delle mitiche gallerie sotterranee dei giudici di Arborea e annunciato un’esplorazione in grande stile della quale poi più nulla si è saputo. Il Comune lo ha anche inserito nell’elenco dei beni storico culturali da tutelare, allegato al Piano urbanistico comunale del 2009, ma poi se n’è disinteressato. Unico intervento, la sistemazione di una recinzione di sicurezza attorno al pozzo vero e proprio per impedire che qualcuno ci potesse cadere dentro e rimanerci.
Giusto il necessario per evitare responsabilità penali e richieste di risarcimento danni in caso di incidenti. Neanche un euro invece, o qualche ora di lavoro, per ripulire l’area e rimediare ai danni provocati dai vandali. Nel frattempo, a occhio e croce, qualcuno ne ha anche approfittato per portare via una parte dei cippi di basalto.
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