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Trenino verde, Laconi reagisce

Trenino verde, Laconi reagisce

Documento del sindaco Pisu a Pigliaru sul futuro della storica tratta

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LACONI. “Progetto integrato Trenino verde: un impegno da confermare, contro chi si oppone all'ammodernamento e al potenziamento di un servizio turistico di linea di valenza regionale”. É l'oggetto di un documento che ripercorre, sin dal suo esordio, le diverse fasi del progetto di valorizzazione del trenino verde, che il primo cittadino di Laconi Paolo Pisu ha inviato al presidente Pigliaru e alla sua Giunta.

Il momento è cruciale, perché dopo la data del 30 settembre, il futuro della storica ferrovia è a rischio. Pur considerata la valenza storica e culturale del trenino verde, infatti, a preoccupare la Giunta regionale sono i costi di manutenzione. A tale riguardo, «La Giunta Regionale 2011, con Delibera del 23/12/2011 – scrive Pisu – procede all'incremento della dotazione finanziaria da 4 milioni a sei milioni di euro, deliberando di assegnare tali risorse all' Arst e dà mandato alla Direzione generale dell'assessorato dei Trasporti di predisporre e stipulare un contratto di programma che determini obblighi, diritti, doveri, e standard, quali/quantitativi inerenti il servizio di trasporto a fini turistico-ambientali effettuato dal trenino verde, nonché le modalità di assegnazione delle risorse regionali, la verifica e il controllo da parte della Regione stessa».

«Non si ha notizia di tale contratto – prosegue Pisu– non si ha notizia di come siano stati spesi dall'Arst tali fondi; sembrerebbe che tali risorse, esplicitamente dedicate alla manutenzione della linea e all'esercizio ferroviario siano invece state utilizzate per finanziare corse di bus».

Pisu chiede, inoltre, all'assessore dei Trasporti «come siano state utilizzate le risorse dedicate al servizio di trasporto turistico ferroviario di linea, quale sia la disponibilità residua, e se intenda per il futuro costruire una contabilità economica separata, dalla quale poter capire quanto si spende per la gestione del servizio turistico e quali siano i risultati ottenuti in termini di frequenze turistiche e sviluppo del territorio».

Precise e decise richieste, come decisa è l' affermazione finale del sindaco di Laconi: «Non possiamo accettare decisioni dall'alto che cancellano il lavoro e le conquiste ottenute, umiliando gli amministratori, operatori turistici e comunità che hanno deciso di vivere e animare questi territori, che hanno investito in servizi e speso le loro risorse e professionalità».

Ivana Fulghesu

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