Arborea crede al marchio De.Co.

Il Comune e le aziende scommettono sui prodotti a denominazione comunale

ARBOREA. Prodotti a denominazione comunale per far crescere il territorio. Prosegue il percorso avviato alla fine del 2013 con l’istituzione da parte del Consiglio comunale dei prodotti De.Co. L’assessore alle attività produttive Marco Pinna sottolinea come questa fase sia propedeutica a un percorso che ha l’obiettivo di identificare la gamma di produzioni e servizi locali con il logo “Qualità Arborea”, ricomprendendo quelle agricole e zootecniche, orticole e florovivaistiche, ittiche, enogastronomiche, turistiche e dei servizi,e supportando i marchi esistenti con quello certificato De.Co.

Si è tenuta l’altra sera una teleconferenza con Ermi Bagni, guru in Provincia di Modena dei Consorzi di produzione di Lambrusco, che ha riunito presso la sede della JService i rappresentanti del sistema economico e istituzionale locale per un primo approccio alla proposta del Comune di definire una denominazione d’origine comunale per una serie di produzioni del luogo. L’esempio di Modena, dove questo percorso è stato già avviato, è servito per capire i benefici che il marchio di denominazione comunale può apportare all’economia.

All’incontro, coordinato dall’assessore comunale alle Attività produttive Marco Pinna e dall’Enologo Piero Cella, hanno infatti preso parte i Presidenti delle Cooperative 3A Filippo Contu e della Produttori Gianni Sardo, la rappresentante della Cpa, Niedditas, Emanuela d’Alessandro, Luciana Cella della Cantina di Arborea “QuartoMoro di Sardegna”, l’Assessore comunale all’Agricoltura Antonello Montisci, il segretario della Coldiretti di Arborea Paolo Sanneris, mentre la Banca di Arborea, tramite il suo presidente Luciano Sgarbossa, ha inviato la propria adesione.

Anche una delegazione della Consulta Giovanile ha seguito con attenzione la videoconferenza e, intervenendo sul merito, ha rivendicato il ruolo delle giovani generazioni.

«Arborea, con le sue produzioni zootecniche, lattiero-casearie e dell’ortofrutticoltura, fragole comprese, da tempo viaggia con marchi propri a livello regionale, nazionale e internazionale ed ora si tratta di recepire una direttiva che intende tutelare i prodotti con la indicazione della specifica area geografica, la sua storia, le tradizioni, nel caso di Arborea una nicchia estesa a livello internazionale» scrivono dal Comune. Su questo il confronto è più che aperto che mai.

Cristina Diana

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