La Nuova Sardegna

Oristano

Acqua, ancora emergenza Ecco i soldi per la condotta

di Alessandro Farina
Acqua, ancora emergenza Ecco i soldi per la condotta

Bosa, Abbanoa ha reso disponibili oltre 5 milioni di euro per rifare 11 km di rete Soddisfazione del sindaco, dopo l’ennesima rottura che ha messo in crisi la città

31 luglio 2014
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BOSA. La lieta novella arriva verso le 18. «Abbanoa mi ha appena comunicato che la falla che si è aperta martedì pomeriggio è stata riparata. Già da stanotte l’acqua dovrebbe quindi tornare lentamente in rete», annuncia il sindaco Luigi Mastino. Ma alle nuove positive in arrivo dall’impervia zona di Monte Crispu, teatro delle ultime due falle estive consecutive, si aggiunge un’altra positiva informazione proveniente da Cagliari. «Cinque milioni e 304mila euro per eliminare l’emergenza idrica» e sostituire gli undici chilometri di condotta colabrodo, annuncia Abbanoa. La cronaca del 30 luglio registra un’ennesima giornata campale nella turistica città del Temo. Dove il maltempo ha evitato un copioso afflusso di turisti, ma dove molte famiglie e attività sono rimaste a secco d’acqua, causa i due guasti alla condotta che serve città e marina, e prosegue verso Porto Alabe. Con oltre 24 ore di mobilitazione per il personale dell’Ente foreste, alla guida delle quattro autobotti inviate dalla Protezione civile regionale, che hanno fatto la spola in molte vie. Coordinati e indirizzati dai volontari della Croce rossa, all’opera dopo l’attivazione del Centro comunale di protezione civile. Che resta ancora operativo, sino a fine totale dell’emergenza, rimarca il sindaco. «A quanti hanno lavorato va tutto il mio personale apprezzamento e ringraziamento, e quello dell’intera amministrazione e cittadinanza» sottolinea Mastino. Mentre Abbanoa ricorda che «Soltanto negli ultimi giorni si sono verificate ben tre rotture sull’acquedotto, ma nel corso degli anni sono stati innumerevoli gli interventi di riparazione in un tratto che attraversa una zona impervia» per raggiungere l’ultimo cantiere sono servite due ore per portare sul luogo i mezzi meccanici necessari agli scavi, ad esempio. L’eredità negativa del passato dovrebbe però diventare un ricordo «È del 24 luglio l’approvazione del Piano investimenti 2014-2017 che dà priorità proprio al tratto di condotta adduttrice che serve Bosa» spiega Abbanoa. Perché, su un totale di 13 milioni e mezzo di euro nell’isola «Ben 5 milioni e 304mila euro sono stati destinati all’acquedotto Temo». Fondi disponibili grazie al nuovo metodo tariffario indicato dall’Autority per l’energia, il gas e i servizi idrici , che ha previsto una quota di risorse destinate a interventi infrastrutturali. Tra cui gli 11 Km di serpentone in cemento amianto del diametro di mezzo metro che va da Barasumene al ripartitore di Monte Contra e da qui ai serbatoi di Bosa, Pianu ‘e Murtas, Bosa Marina e Porto Alabe. Per le reti fognarie inoltre sono stati destinati 300.000 euro.

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