Agriturismo contro la crisi Una rete per essere forti
Si cerca di portare anche in provincia un’esperienza avviata nel Nuorese Centocinquanta aziende che offrono una disponibilità di 500 posti letto
ORISTANO. Centocinquanta agriturismo che garantiscono 500 posti letto. Piccoli numeri per le aziende agrituristiche dell'Oristanese, anche loro alle prese con la crisi economica. Il caro tariffe dei traghetti e il maltempo hanno influito negativamente su questo inizio di stagione.
Ad Oristano la Coldiretti cerca nuove strade per rilanciare un settore che può fungere da traino all'economia locale. Da qui l'idea di far nascere, come è stato fatto nel Nuorese, una rete di impresa tra gli agriturismo della provincia.
È stato il direttore della federazione agricola, Ermanno Mazzetti a promuovere l'incontro con i titolari degli agriturismo. «Non abbiamo più una struttura provinciale del settore che vogliamo ora rilanciare – ha spiegato il direttore provinciale della Coldiretti – partendo proprio dalla realizzazione di una solida unione tra tutti gli agriturismo e fattorie didattiche oristanesi».
«L'idea è quella di realizzare una sorta di Rete di imprese che verrebbe attivata sia per il marketing che per la semplificazione amministrativa e gestionale delle imprese stesse – ha concluso Ermanno Mazzetti -. Per noi questa è l'occasione di rilanciare il settore per trovare spazi e nuove opportunità».
Delle opportunità che offre la Rete e delle modalità di realizzarla ha parlato Fabrizio Mureddu, ricercatore universitario e titolare dell'agriturismo “Montiferru”: «Se non si superano gli individualismi non si potrà fare molta strada, è necessario unire le forze in modo da poter garantire una offerta più ampia al turismo – ha spiegato Fabrizio Mureddu –. La Rete di impresa offre queste opportunità, come sta avvenendo nel Nuorese. Ma, sopratutto, ci sarà una maggiore capacità di attrarre finanziamenti ed abbattere i costi di gestione».
Alcune risorse potrebbero arrivare anche dal Piano di sviluppo rurale. Positiva la risposta all'iniziativa dei responsabili degli agriturismo, come Sandro Dessì (Archelao), Michelina Mulas (Su Gabriolu), e Biagino Atzori (Sa Scrussura).
La collaborazione tra le aziende proprio con una diversificazione delle offerte, infine, può anche favorire l'allargamento della stagione turistica. Un'altra possibilità la offre anche dalla Azienda sanitaria locale n° 5 di Oristano.
«In un incontro il direttore Mariano Meloni – ha annunciato Ermanno Mazzetti – ha proposto l'apertura dei bandi pubblici alle aziende agricole, una grossa opportunità per i nostri associati che potranno fornire prodotti locali a chilometro zero alle mense scolastiche del capoluogo».
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