Il Gal rischia il fallimento Deficit da mezzo milione
Abbasanta, il nuovo Cda non ha approvato il bilancio, rinviando a fine mese Il sindaco di Sedilo Cocco chiede le dimissioni dell’esecutivo appena insediato
ABBASANTA. Dichiarazione di fallimento, messa in stato di liquidazione o ricapitalizzazione: per il Gal si profila una di queste opzioni. A prefiguare gli scenari futuri della società consortile è stato il presidente del Cda Cesello Putzu nel corso dell’assemblea dei soci che si è tenuta ieri a Losa per la disamina del bilancio. Conto che chiude con una passività di 542mila euro. Il deficit corrisponde in larga misura alle spese non rendicontate e contestate dalla Regione nel corso della precedente gestione, tramontata con il rinnovo dei vertici societari. Vertici che il sindaco di Sedilo Umberto Cocco ha messo in discussione chiedendone le dimissioni. Il presidente ha annunciato che le inserirà nell’ordine del giorno della seduta in programma il 29 agosto. In quella sede si procederà all’analisi del bilancio, argomento rinviato dietro richiesta di alcuni soci per avere tempo e modo di studiare più a fondo il documento contabile, che comunque era sprovvisto della relazione dei sindaci revisori, alle prese con l’analisi di una situazione economica e finanziaria delicata e complessa. Per salvare il Gal il consigliere Sebastiano Muscas ha proposto di cambiarne la forma giuridica, mentre il collega Francesco Mura ha caldeggiato la soluzione della liquidazione volontaria per consentire di portare avanti l’attività almeno per la spendita dei fondi dei bandi in essere, in parte già assegnati nei primi mesi della nuova gestione. L’attenzione dell’assemblea si è focalizzata anche sulla soluzione della ricapitalizzazione. La più vantaggiosa per gli enti pubblici, che a fronte di finanziamenti di cento o duecentomila euro dovrebbero sborsarne poche migliaia. La decisione finale, comunque, è rimandata al 29 agosto.
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