Contro i cafoni da spiaggia è l’esempio che conta
I ragazzi del Centro giovani hanno lavorato a Torregrande per raccogliere rifiuti Una ventina di volontari che ha fatto opera di sensibilizzazione con i coetanei
ORISTANO. Hanno percorso tutto il litorale di Torregrande, una volta alla settimana. Si sono avvicinati ai bagnanti. Agli adulti, ma hanno soprattutto mirato ai ragazzi della loro stessa età. E mentre la stagione estiva per questi ultimi prendeva il via, una ventina di ragazzi pressapoco coetanei ha deciso di sfruttare l’occasione dell’inizio delle vacanze per sensibilizzare chi scendeva in spiaggia a mettere in atto pochi e piccoli gesti, che sembrano banali, ma che sono indispensabili per la tutela del territorio.
Sono i ragazzi dello Spazio giovani di Sa Rodia, ormai diventati veri araldi della buona gioventù. Già protagonisti recentemente degli interventi di ripristino delle facciate del Foro Boario e del campo Tharros, dove hanno ripulito i muri per donargli un nuovo look, da qualche giorno hanno messo a segno una seconda missione.
Per tutto il mese di luglio si sono recati nella marina oristanese con l’obiettivo di ripulire gli spazi di spiaggia maggiormente frequentati dai giovani e di diffondere le buone pratiche in tema di tutela dell’ambiente e smaltimento corretto dei rifiuti. Largo, dunque, anzitutto a bustoni e guanti, per ripulire gli spazi troppo spesso lasciati alla mercé dei maleducati. Poi, si sono fatti carico di posacenere da spiaggia e flyer informativi sulla salvaguardia del mare e sui danni provocati dall’abbandono delle cicche di sigaretta sull’arenile, distribuendoli lungo il lungomare e la battigia a chi stava in spiaggia e magari con noncuranza era abituato ad abbandonare mozziconi nella sabbia.
Le cose belle, a volte, chiamano cose belle, ed è successo che l’iniziativa non è passata inosservata. Durante la raccolta, infatti, in più occasioni alcuni dei giovani presenti in spiaggia hanno colto l’invito dei ragazzi dello Spazio giovani, e si sono uniti spontaneamente all’iniziativa aiutando i volontari del Centro nella raccolta della spazzatura. La guida, sempre presente, è stata quella del coordinatore del Centro Antonio Ricciu, che si è detto molto soddisfatto. «I ragazzi, sia i nostri che quelli che si sono uniti successivamente, hanno mostrato piena disponibilità e collaborazione verso il tema della tutela e salvaguardia dell’ambiente marino e costiero — ha spiegato. — L’iniziativa fa parte di un percorso più ampio, concepito in accordo con le linee guida del coordinamento del Centro e che rientra in uno dei percorsi educativi proposti allo Spazio Giovani».
Tutti i progetti proposti dal Centro hanno intenti altamente educativi e nello specifico quello appena concluso era volto alla diffusione e sensibilizzazione dei più giovani alla razionalizzazione e al corretto utilizzo delle risorse naturali, nonché al minore impatto ambientale che deriva dall’adozione delle corrette procedure di smaltimento dei rifiuti e di uno stile di vita consapevole e attento alla salvaguardia dell’ambiente in generale.
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