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L’antico splendore del monastero

L’antico splendore del monastero

Appalto da 100mila euro per il restauro a Santa Chiara

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ORISTANO. Centomila euro per la manutenzione straordinaria del Convento di Santa Chiara. La ditta il Concio di Villacidro si è aggiudicata la gara d'appalto per il progetto, finanziato dalla Regione, per il risanamento del manto di copertura e il restauro del solaio ligneo del convento di Santa Chiara.

L'impresa, che ha presentato un ribasso del 23,852 per cento, dovrà completare l'intervento in tre mesi.

«Il Monastero di Santa Chiara è uno dei luoghi più cari alla città e agli oristanesi - dice il sindaco Guido Tendas -. È un luogo di fede che è intimamente legato alla storia di Oristano, la cui costruzione risale agli anni che vanno dal 1342 al 1348. Compito degli amministratori è di preservare e valorizzare un bene che non è solo storico e architettonico, ma anche e soprattutto identitario».

L'intervento riguarda la copertura del corpo est del chiostro, una delle parti più antiche dell'intero complesso dove si trovano la cucina, il refettorio, parte della cappella di clausura e i locali accessori e, al primo piano, le celle del dormitorio.

«Tutti i locali sono controsoffittati con una struttura leggera che nel corso degli anni ha subito infiltrazioni d'acqua che la hanno appesantito notevolmente - spiega l'assessore Efisio Sanna -. Il progetto prevede il ripristino della copertura per salvaguardare le travi e consentire l'utilizzo delle celle al momento in disuso».

Il progetto, curato e diretto dall'architetto Rossella Sanna e dall'ingegner Elias Koch, prevede la rimozione del manto di copertura in coppi con la preservazione di quelli riutilizzabili, la rimozione del tavolame e il riutilizzo delle tavole in buono stato di conservazione, la revisione della struttura lignea con particolare cura degli elementi e delle decorazioni originali, la realizzazione della cornice di gronda e del nuovo manto di copertura con il parziale utilizzo dei coppi originari.

«Tutti gli interventi - assicura l'assessore - sono finalizzati al ripristino della funzionalità e della sicurezza dell'edificio e non implicano modifiche nelle parti strutturali e nei prospetti».

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