La Nuova Sardegna

Oristano

Patteggiano i due rom arrestati

di Enrico Carta

Cabras, processo per direttissima dopo il furto in un’abitazione di via Kolbe

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CABRAS. È doppio il patteggiamento della coppia di giovani rom che sabato sera hanno vissuto alcuni minuti non proprio allegri, dopo essere stati beccati dal padrone di una casa che stavano terminando di svaligiare. La presenza di un agente della polizia in borghese che abita di fronte alla casa svaligiata e l’arrivo immediato della volante hanno infatti impedito che la strada che si era affollata di altre persone si trasformasse in un’aula di tribunale non esattamente legittimata a svolgere un processo.

Quello vero, per direttissima, si è celebrato ieri mattina di fronte al giudice Modestino Villani che ha dapprima convalidato il fermo e quindi accolto la richiesta di patteggiamento dell’avvocato difensore Anna Maria Uras, che in precedenza aveva raggiunto l’accordo con il pubblico ministero Marco Ulzega sull’entità della pena.

Diversi i reati contestati alla coppia, diversa anche la pena. Nessuno dei due finirà in carcere, ma per motivi differenti. Veselinka Stankovsky, che aveva già un precedente per un furto commesso nel 2007, sconterà un anno per la medesima accusa. Non beneficerà della sospensione condizionale e sconterà i dodici mesi con l’affidamento in prova ai servizi sociali.

Più pesante la pena per Michele Giorgevic che era però accusato di rapina impropria, perché, quando Flavio Contu,il proprietario di casa, l’ha colto in flagrante e ha cercato di bloccarlo, l’ha spintonato malamente facendolo cadere. Per lui si è arrivati sino a due anni e cinque mesi, ma in questo caso è applicabile la sospensione condizionale perché il ragazzo ha meno di ventun’anni e la pena non supera i due anni e mezzo. Terminata la direttissima ha quindi potuto fare rientro nella sua roulotte del campo nomadi di San Nicolò Arcidano, così come la sua compagna che può anche proseguire ad occuparsi della crescita del figlioletto di pochi mesi, che aveva però lasciato senza problemi per qualche ora per compiere l’incursione che poi è finita non come i due avrebbero sperato.

Questo quanto accaduto in tribunale, ma dietro c’è stato un lavoro che ha visto impegnati ben quattro poliziotti, all’opera tra sabato e domenica per tantissime ore. Le fasi dell’arresto e della successiva perquisizione nel campo rom sono andate avanti per tutta la notte tra sabato e domenica e si sono concluse alle 10 del mattino. Ieri infine diverse ore tra questura e tribunale.

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