La Nuova Sardegna

Oristano

Quindici furti e 300mila euro di bottino

di Elia Sanna
Quindici furti e 300mila euro di bottino

Il bilancio dei colpi messi a segno nel mese di luglio. Intanto c’è stato un nuovo blitz: rubati gioielli da una casa in via Alfieri

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ORISTANO. Sabato il colpo finito male a Cabras. Ai ladri è invece andata meglio domenica, quando in città è stato messo a segno il primo furto del mese di agosto. I malviventi hanno svaligiato una villetta in via Alfieri, nella zona della chiesa dei Cappuccini. Il bottino sarebbe sostanzioso, visto che i ladri hanno portato via con sé diversi oggetti d'oro e qualche centinaio di euro. I malviventi sono entrati in azione nel primo pomeriggio, quando la città era praticamente deserta e soprattutto dopo essersi accertati dell'assenza dei proprietari.

Le prime indagini degli agenti della questura, dicono che i ladri hanno forzato una porta posteriore prima di entrare nella casa. Dopo aver rovistato in tutte le stanze hanno individuato il luogo dov’erano custoditi i preziosi e ne hanno fatto incetta. Prima di andare via, dall’interno di un cassetto, hanno portato via anche diverse banconote di piccolo taglio. I malviventi si sono allontanati seguendo la stessa strada percorsa all’andata e senza essere visti da anima viva. Sono stati i proprietari nel tardo pomeriggio, al loro rientro, a scoprire l’intrusione nella abitazione.

È stato dato l’allarme alla polizia e la Scientifica ha effettuato i rilievi in cerca di preziosi indizi. Alla Squadra mobile sono affidate le indagini per individuare i responsabili dell’ennesimo colpo. Non siamo all’emergenza, ma, come sempre nel periodo estivo, quando cioè si svuotano le città, si registrano le incursioni non solo dei topi di appartamento ma anche di abili truffatori. A luglio, secondo i dati forniti dalla Questura e dal Comando provinciale dei carabinieri, sono stati messi a segno quindici furti in appartamenti e case, la metà dei quali hanno interessato il capoluogo fruttando oltre 300mila euro di bottino complessivo. Le modalità sono sempre simili, a conferma che dietro i singoli episodi potrebbero esserci forse le stesse persone.

Di recente la questura, nell’ambito di servizi mirati ha anche fatto luce su alcuni episodi, individuando in particolare alcuni nomadi, oltre a quelli processati ieri mattina, quali ricettatori di un importante numero di oggetti preziosi. Come ha ricordato il vice questore vicario, Giuseppe Eufemia, gli agenti della mobile avevano monitorato diversi negozi Compro oro per verificare la provenienza dei gioielli. Era così venuto alla luce che in un negozio di Terralba, due giovani nomadi residenti ad Arcidano, avevano venduto una cinquantina di oggetti d’oro. La successiva indagine aveva portato la polizia a sequestrare nello stesso campo nomadi ulteriori oggetti preziosi. Dalla questura e dal comando provinciale dei carabinieri viene rinnovato l’invito ad una maggiore prudenza in questo periodo dell’anno.

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