Dai giudici il via libera all’avviso di cortesia
Parcheggi a pagamento, la Corte dei Conti al sindaco: «Non c’è danno erariale se viene istituito»
ORISTANO. La Corte dei Conti si tira fuori dalla mischia per la disputa sui parcheggi a pagamento e sulla questione del tagliando di cortesia in alternativa alle multe. Ma non si può certo dire che esca di scena col classico: «Me ne lavo le mani». Tra le righe del parere inviato al Comune, in risposta alla richiesta di chiarimenti sollecitata dal sindaco in seguito al voto favorevole del consiglio comunale ad una mozione dell’Udc, si può leggere chiaramente che se l’amministrazione dovesse istituire il tagliando di cortesia in luogo dell’odiata multa non ci sarebbero conseguenti danni erariali.
Serve ovviamente fare un po’ d’ordine. La battaglia era iniziata quando l’Udc e il consigliere Giuseppe Puddu avevano sollecitato l’amministrazione Tendas ad allinearsi ad un parere del ministero che dichiarava legittimo l’avviso di cortesia da lasciare sul parabrezza dell’auto di chi l’avesse lasciata in sosta oltre l’orario previsto dal tagliandino obbligatorio da esporre nelle zone in cui è attivo il servizio di parcheggio a pagamento. La giunta, attraverso pareri dell’assessore Filippo Uras, del dirigente Rinaldo Dettori e del segretario generale Lugi Mele aveva palesato delle perplessità. Tutti ritenevano che l’istituzione del tagliando di cortesia potesse creare un danno erariale. Ora, la Corte dei Conti non si pronuncia direttamente sulla materia. Anzi si chiama fuori dalla mischia e dice che riguarda esclusivamente il codice della strada. Ricorda però che ci sono pronunciamenti del ministero e che della materia si stanno occupando prefetture e giudici di pace di tutta Italia. Leggendo tra le righe si può dire che i giudici non vogliono intromettersi in questioni che saranno oggetto di esame di altre persone, ma allo stesso tempo spiegano a chiare lettere al Comune che non ci sono rischi.
E allora? Visto che la giunta aveva sempre detto che l’unico motivo che stoppava l’istituzione dell’avviso di cortesia era la paura del danno erariale, ora questo timore è fugato. Il tutto diventa una questione di regolamenti e di volontà politica o, come sostiene l’opposizione di mero «fare ingiustamente cassa con i soldi dei contribuenti».
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