Sa Rodia, campi da tennis appena rifatti e inagibili
La denuncia del Tc 70, la società che gestisce l’impianto comunale «Impossibile procedere con rattoppi. La nostra stagione sportiva a rischio»
ORISTANO. La tecnica del rattoppo non basterà, anche se i lavori sono già in corso. E una cosa è certa: la stagione sportiva del Tennis club 70 è quantomeno rallentata. Un grido di protesta composto, ma deciso quello che ieri mattina i dirigenti della società tennistica oristanese hanno lanciato durante un sopralluogo con conseguente conferenza stampa nei campi da tennis di Sa Rodia.
I campi, in concessione ventennale assieme alla struttura di Torregrande che scadrà tra 14 anni, gli erano stati riconsegnati dal Comune dopo i lavori di ripristino della superficie che ricopre il campo da gioco dei due spazi a Sa Rodia tra il palazzetto comunale e l'altra grande opera in panne, la piscina.
I lavori si trascinavano dal novembre del 2012 per un importo di appalto da 50mila euro, ma all'inizio di luglio, quando il Tennis club 70 stava programmando l'attività estiva e il rientro dalle vacanze con tutta la campagna promozionale per i nuovi iscritti, il campo si è aperto longitudinalmente e in più punti rendendo la superficie inagibile e dunque non omologabile a livello di federazione.
«In una condizione di normalità sarebbe stata una somma sufficiente a rifare sia i due campi che la recinzione - ha spiegato il presidente Gianfilippo Uda -, ma un mese fa abbiamo avuto questi cedimenti e anche la recinzione è venuta giù. Con questo, non vogliamo giudicare nessuno, ma semplicemente rappresentare una situazione molto grave perché l'inizio della nostra stagione a settembre ci appare ormai compromessa, nessuno ci può garantire che per settembre almeno avremo i campi».
Quarant'anni di attività e più di tremila tennisti formati, oggi il Tennis club 70 può contare nonostante i disagi su 130 soci di cui una sessantina i ragazzi tra i 5 e i 15 anni iscritti l'alla scuola tennis. «Anche a Torregrande la situazione è disastrata, dal 2008 non possiamo più ospitare un torneo federale a causa delle cattive condizioni della struttura pur avendone alle spalle ben 9 e internazionali - denuncia ancora il presidente del Tennis club 70 -, eppure abbiamo presentato svariati progetti e la Regione ha stanziato circa 350mila euro col Piano dei litorali, che tuttavia non sono mai arrivati».
Una situazione giudicata gravissima da tutta la società, considerando soprattutto il fatto che «Oristano è l'unica città capoluogo a non avere un'adeguata offerta a livello di impianti un questo sport, che è al contrario molto seguito».
L'amministrazione è già stata allertata, secondo quanto riferito ieri da Gianfilippo Uda, «in particolare il sindaco, Guido Tendas, che non ha gestito direttamente la faccenda ma si è detto preoccupato e già attivo per la soluzione del problema».
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