Parcheggiatrice aggredita, l’automobilista si difende
ORISTANO. Due versioni, non esattamente coincidenti. Anzi, il racconto dell’impiegata di banca protagonista due mattine fa di un acceso diverbio con un’addetta al servizio di parcheggio a pagamento, ha molti punti in contrasto con quanto era sinora emerso dopo i primi accertamenti effettuati dalla polizia locale. Per ora l’unica contestazione è quella di ricettazione. Secondo gli agenti della polizia locale, avrebbe infatti ricevuto da qualcuno un pass per disabili che non sarebbe dovuto essere in suo possesso e che, per di più, era scaduto.
In realtà, la signora era in possesso da tempo del pass per via di evidenti e prolungati problemi di salute ovviamente certificati. Non si sarebbe invece accorta della scadenza del pass e la sua condizione di salute non ancora ottimale avrebbe scatenato la reazione, nel momento in cui l’addetta del servizio di parcheggio a pagamento avrebbe utilizzato parole poco consone. «È stata aggredita verbalmente – ha spiegato l’avvocato Pier Luigi Meloni per conto della sua assistita –. È stato messo in dubbio che la situazione di salute della mia cliente non fosse seria. La contestazione che le viene fatta è assurda. La si sta accusando di aver ricevuto il pass da terze persone e per di più falsificato».
A questo punto, in attesa che l’addetta al servizio di parcheggio a pagamento formalizzi l’annunciata denuncia per lesioni – si era fatta medicare al pronto soccorso dopo l’alterco avvenuto di fronte a numerosi testimoni –, anche l’automobilista si prepara a ribattere legalmente: «Stiamo valutando quali iniziative prendere – prosegue l’avvocato Pier Luigi Meloni –, affinché la mia cliente venga tutelata, prima di tutto perché la contestazione è assurda e poi perché è giusto ristabilire la verità sull’andamento dell’episodio».
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