Bosa, allarme per le scuole inagibili
Pezzi di soffitto caduti durante le prove in alcune aule delle elementari
BOSA. Che la situazione fosse difficile lo si era intuito quando il sindaco Luigi Mastino, a pochi giorni dal suo insediamento e qualche ora dalla chiusura dell’anno scolastico, previa ispezione con i tecnici comunali, aveva emanato un’ordinanza che rendeva off limits l’accesso al piano superiore di uno dei plessi delle elementari. Ma dopo le verifiche nei soffitti dei locali nei soffitti che ospitano i bambini della scuola primaria l’allerta ha raggiunto il picco massimo, e anche il piano superiore dell’altro plesso a quanto pare non è agibile. «Durante le prove strutturali dalla volta sono venuti giù pezzi di intonaco e laterizi larghi anche un metro» rivela infatti il primo cittadino. Che spera a questo punto in un consistente aiuto da parte della Regione. Che qualche giorno fa ha messo a disposizione trenta milioni di euro da utilizzare per la messa in sicurezza degli edifici scolastici in Sardegna.
«Nei giorni scorsi da Cagliari è arrivato un tecnico che ha monitorato la situazione. Il Comune ha già avanzato le richieste sui fondi 2014 e probabilmente lo farà anche per quelli 2015» anticipa Mastino.
Il sindaco non è ottimista, vista la situazione, sul fatto che il prossimo anno scolastico possa iniziare con i piani superiori dei due plessi delle elementari, e di quello delle medie: «In questo caso però i problemi appaiono di impermeabilizzazione».
«Vedremo – dice Luigi Mastino –. Il Comune cercherà uno stabile sicuro da utilizzare per le lezioni, oppure ci si attrezzerà con doppi turni».
A breve inoltre un ingegnere strutturalista procederà a redigere un documento tecnico analitico sui lavori indispensabili. “Che speriamo non contempli demolizioni, in particolare alle elementari, altrimenti tutto sarà evidentemente più difficile” dice la fascia tricolore. Ora si procederà ai saggi sui pilastri portanti delle strutture.
Alessandro Farina
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