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Oristano

Sogeaor, via ai pagamenti per i creditori di Fenosu

di Enrico Carta
Sogeaor, via ai pagamenti per i creditori di Fenosu

Il liquidatore Alberto Annis ha ricevuto l’autorizzazione a fare i bonifici Il presidente De Seneen: «Ora la valutazione della società, poi il bando pubblico»

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ORISTANO. Qualche giorno fa il tribunale ha dato il via libera. La nuova vita – questo si spera – per l’aeroporto di Fenosu potrebbe quindi essere dietro l’angolo se la Provincia si facesse trovare pronta all’appuntamento ormai vicinissimo della chiusura del concordato preventivo che scongiurerà il tanto temuto fallimento della Sogeaor. Il commissario liquidatore Alberto Annis ha infatti incassato il semaforo verde da parte del giudice Andrea Mereu che ha considerato valido in tutti i suoi aspetti il piano di riparto quote e ha quindi autorizzato il pagamento dei creditori che avevano partecipato alle precedenti fasi del concordato preventivo e che avevano dato il via libera alle cifre previste che, ovviamente, non li risarciranno dell’intero credito accumulato.

Ad ogni modo è un passo avanti fondamentale per chiudere la questione che va avanti dal momento in cui l’aeroporto ha chiuso i suoi cancelli ed è diventato esclusivamente una struttura in attesa di un futuro. Nei giorni scorsi infatti sono partiti i tanto attesi bonifici, con i dipendenti e altri fornitori che hanno visto finalmente arrivare le cifre pattuite. L’amaro in bocca rimane, perché tutti hanno dovuto accettare drastici ridimensionamenti di quel che avrebbero incassato in una situazione normale. Ma normale la situazione di Fenosu non lo era da tempo.

Il lavoro del liquidatore non è comunque del tutto agevole, rallentato dalla ricerca delle coordinate bancarie di alcuni fornitori, in particolare di quelli che non hanno sede legale ad Oristano o in Sardegna. Una volta ultimata questa fase, che si può definire ormai esclusivamente procedurale e dalla quale non arriveranno più sorprese in negativo, il tribunale dichiarerà chiuso il concordato che è costato oltre un milione e mezzo di euro. A quel punto la Provincia, socio di maggioranza della Sogeaor (75% delle quote), avrà la strada spianata per presentare un bando pubblica e tentare di affidare la struttura al miglior offerente, con la speranza ovviamente che ci sia qualcuno disposto ad affacciarsi sulla terra Oristano per poi conquistarne i cieli.

«Siamo in attesa che si compiano le procedure del concordato – spiega il presidente della Provincia, Massimiliano De Seneen –. Solo allora potrà essere fatta la valutazione sul valore della Sogeaor, passo indispensabile per poi presentare il bando. È indispensabile una cifra base dalla quale partire e solo successivamente la Sogeaor potrà essere al centro di un’asta pubblica che servirà per capire se ci sono offerte. La nostra speranza è che queste ultime procedure non rubino troppo tempo e che per la fine di agosto o i primi di settembre si poss avere un quadro definitivo della situazione». Presto comunque per dire di allacciare le cinture.

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