La Nuova Sardegna

Oristano

Consumi idrici standard, Abbanoa fotografa la città

di Michela Cuccu
Consumi idrici standard, Abbanoa fotografa la città

I dati del capoluogo: il 70 per cento delle bollette di importo inferiore ai 150 euro Il gestore ha previsto anche un piano di rateizzazione per facilitare gli utenti

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ORISTANO. Niente bollette stratosferiche per l’acqua? Stando a quanto sostiene Abbanoa, le cose starebbero proprio così. In una lunga nota, il gestore unico dei servizi idrici, afferma che il 70,4 per cento delle 10.145 fatture emesse di recente a Oristano ( pari a 7142 bollette) è di importo inferiore ai 150 euro.

Il resoconto prosegue affermando come il 12,3 per cento delle fatture (in tutto 465) ha importi che oscillano fra 150 e 200 euro; il 6,1 per cento (620 fatture) tra i 250 e 400euro; il 4,6 per cento (465 fatture) oscilla fra 400 e 700euro e solo l’1,7 per cento (in tutto 174 fatture) presenta importi fra 700 e mille euro. Riferendosi alle fatture di importo più alto, la nota precisa come riguardano soprattutto «utenze condominiali, non domestiche, attività produttive e commerciali».

Certo non tutti, dato anche il periodo di forte crisi economica che non ha risparmiato la città, sono in grado di pagare in un’unica soluzione, soprattutto per quel che riguarda le fatture di importi piuttosto elevati.

Così Abbanoa ha stabilito la rateizzazione in base al periodo di consumo effettuato. «Per chi ha ricevuto conguagli pluriennali sono previste dilazioni in rate fino a 600 giorni – spiega l’ente – in pratica, una rata ogni due mesi». Per i consumi inferiori a sei mesi si può pagare in un’unica soluzione entro 30 giorni o in due rate in 60 giorni; fino a nove mesi sono possibili tre rate entro 90 giorni; fino a un anno si può saldare in un’unica soluzione entro 90 giorni oppure in quattro rate entro 120 giorni; fino a due anni le rate diventano otto da pagare in 240 giorni; fino a tre anni dieci rate; fino a quattro dieci rate ma dilazionate in 480 giorni; fino a cinque anni le rate sono dieci da pagare in 600 giorni.

Interessante anche il quadro che Abbanoa fornisce sul tipo di utenze presenti in città. Le più numerose, ovviamente, riguardano le utenze domestiche dei residenti, che , pari a 7996, rappresentano il 78,8 per cento del totale. Sono appena il 7,5 per cento (758 in tutto) le utenze domestiche di non residenti. C’è poi una percentuale di utenze cosiddette “no tax” ovvero per famiglie a basso reddito che sono in tutto 402, pari al quattro per cento. Le utenze relative alle famiglie numerose con più di cinque componenti risultano essere appena 35, pari alla 0,3 per cento. Per le famiglie a basso reddito, la fascia “no tax” e per quelle numerose, vengono applicate tariffe agevolate.

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