La Nuova Sardegna

Oristano

Quindici sì dell’aula, ma sui conti è rottura con l’opposizione

di Enrico Carta
Quindici sì dell’aula, ma sui conti è rottura con l’opposizione

Il documento presentato dall’assessore Giuseppina Uda È stato approvato con il solo voto della maggioranza

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ORISTANO. L’esito era scontato. I quindici della maggioranza presenti in aula votano a favore, i sei dell’opposizione che hanno partecipato alla votazione finale esprimono la loro contrarietà. Nessuno scossone, qualche pungolo, qualche tirata d’orecchie di alcuni consiglieri di maggioranza, diverse accuse partite dai banchi del centrodestra, ma alla fine il bilancio di previsione passa senza troppa fatica – caldo dell’aula a parte, dovuto a un guasto all’impianto di condizionamento poco gradito e stigmatizzato soprattutto dai consiglieri di opposizione –.

I lavori erano iniziati la scorsa settimana scorsa con l’illustrazione del documento che complessivamente ammonta a 78 milioni di euro, con spese correnti e per il funzionamento dell’ente che riducono drasticamente la cifra utilizzabile dagli amministratori. Il primo plauso all’assessore Giuseppina Uda e alla giunta Tendas è arrivato dal capogruppo di Insieme e presidente della commissione al Bilancio, Roberto Martani: «Il compito di chi governa è sempre più difficile rispetto a quello di chi sta all’opposizione. Abbiamo avuto il coraggio di percorrere anche strade poco popolari, come l’introduzione della Tasi. Ma questi sono tempi in cui si punta soprattutto alla sopravvivenza».

Da questo punto in poi della discussione, l’opposizione si è scatenata, stoppata successivamente dalle risposte della maggioranza, peraltro non tutte rose e fiori nei confronti della giunta, ma certamente di consenso verso la strada imboccata. La minoranza, invece, ci va giù duro con i suoi rimproveri unanimi verso la poca condivisione del programma con la città. Nei giorni scorsi pochissimi cittadini avevano partecipato alla riunione per presentare il documento e questo è stato uno dei punti su cui più ha picchiato l’opposizione chiarendo che il periodo ferragostano non era certo quello adatto per consultare gli oristanesi. Ha iniziato Massimiliano Sanna, hanno proseguito Mauro Solinas, Salvatore Ledda, Andrea Lutzu, Giuliano Uras, Tonino Falconi e Peppi Puddu. Vari i punti critici evidenziati, partendo dalle alienazioni del patrimonio comunale e proseguendo attraverso una strada che ha toccato le tassazioni eccessive, le lottizzazioni previste dal Puc che non decollano, la poca incidenza del capoluogo sull’Area Vasta, le opere pubbliche che non partono, il rapporto conflittuale con i dirigenti e i funzionari dell’ente, gli attriti con Abbanoa e la questione della Zona a traffico limitato.

La giunta ha trovato difensori nei consiglieri di maggioranza Peppe Lai, Valerio Spanu, Giuseppe Obinu e Gianluca Mugheddu che hanno tutti chiesto miglioramenti evidenziando alcuni punti critici come gli oneri per le concessioni edilizie non incassati, i canoni per i mercati, i tempi della presentazione del documento ritenuti non esattamente rapidi, le risorse da spendere in maniera rapida, ma dando al bilancio di previsione il massimo assenso, se si eccettua il deciso intervento del consigliere Giampaolo Lilliu che ha ribadito come la città viva un periodo durissimo, per cui è il momento di lanciare la sfida riorganizzando gli apparati.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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