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Oristano

Dopo tanti problemi Ferragosto fa volare il turismo a Bosa

di Alessandro Farina
Dopo tanti problemi Ferragosto fa volare il turismo a Bosa

Tutto esaurito nei giorni clou della stagione estiva Vacanzieri tra spiagge e centro storico, bene la “movida”

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BOSA. Ferragosto da tutto esaurito, complici sole e caldo temperati da un fresco maestrale, nella città del Temo. Borgo, Marina, campagne e costa sono stati presi letteralmente d’assalto dai vacanzieri, finalmente arrivati in forze. Tutto è filato liscio, anche se in nottata un allarme rivelatosi poi infondato ha mobilitato personale del 118, Carabinieri e Vigili del Fuoco in un rione di Bosa. Sul fronte turistico, dopo un avvio di stagione ed una vigilia quantomeno problematici, le strutture dei servizi, dell’accoglienza, della ristorazione e del divertimento lavorano a pieno ritmo e la spiaggia di Bosa Marina è stata presa d’assalto dai bagnanti. Nella notte tra il 14 e 15 agosto notevole la movida giovanile, a Bosa Marina come nelle strutture lungo la costa del Grifone. Dove c’è chi ha dormito in sacco a pelo e, dopo magari una nottata danzante all’Eden, ha trascorso come da tradizione la giornata nelle vicine calette di S’Abba Drucche, Torre Argentina, fino a Managu. Per gli amanti della cultura il borgo medioevale, il castello e le strutture museali, con l’opzione ambientale di un’escursione, anche in battello o in canoa sul fiume, o di un’immersione lungo la costa, maestrale permettendo, hanno offerto altre valide alternative. Ancora ieri mattina le presenze erano sostenute, con segnalazioni di problemi di viabilità veicolare vicino al vecchio ponte in trachite e nel belvedere di Sa Costa. Sul fronte della cronaca un unico episodio di rilievo: intorno alle 23 di venerdì dal rione Caria qualcuno ha chiamato i soccorritori perché a quanto pare uno degli inquilini non rispondeva. Sul posto sono arrivati la medicalizzata del 118 di Bosa, una pattuglia di Carabinieri della stazione ed una squadra dei Vigili del Fuoco di Macomer. Per riuscire ad entrare, temendo un malore del residente, è stato necessario l’utilizzo di una scala che permettesse di raggiungere il secondo piano dell’edificio. Il proprietario però stava solo dormendo profondamente e non si era accorto di quanto accadeva. Sull’episodio sono in corso accertamenti per chiarire l’esatta dinamica della richiesta di soccorso.

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