Bambini di Fukushima, arrivederci al 2015
MARRUBIU. Un caloroso arrivederci ai ragazzi di Fukushima. È infatti terminato il programma di soggiorno estivo del progetto l’“Orto dei sogni dei bambini di Fukushima” promosso dal Comune. Ventisei...
MARRUBIU. Un caloroso arrivederci ai ragazzi di Fukushima. È infatti terminato il programma di soggiorno estivo del progetto l’“Orto dei sogni dei bambini di Fukushima” promosso dal Comune. Ventisei piccoli dai 7 ai 12 anni hanno soggiorneranno gratuitamente a Sant’Anna, presso il centro pastorale della Caritas diocesana di Oristano, dal 26 Luglio al 21 Agosto. L’obiettivo principale è stato quello di far passare un mese sereno a questi bambini provenienti dalla scuola elementare dell’area di Fukushima, che vivono nella quotidianità le conseguenze del disastro ambientale e industriale dell’ 11 marzo 2011. Il soggiorno in Sardegna è servito a favorire gli scambi interculturali, permettendo ai ragazzi di interagire con la popolazione locale, conoscerne gli usi e i costumi, le tradizioni culinarie, e al contempo far conoscere la cultura giapponese. Inoltre i bambini, vivendo in un ambiente salutare, respirando aria pulita e mangiando cibi sani hanno migliorato il loro stato di salute psico-fisico, dati questi certificati dalle analisi svolte dal dipartimento di fisica dell’Università di Cagliari. «È un piacere per noi aver rivissuto anche quest’anno questa bellissima esperienza, che dà tanto a questi bambini ma anche noi», commenta il sindaco Giuseppe Santucciu. Martedì la cena di saluto, fatta rigorosamente con prodotti tipici del territorio: «Si è trattato di offerte dalle aziende accreditate a Campagna amica, alla cerimonia era presente il vice-presidente della Coldiretti Sardegna Efisio Perra, il delegato dei giovani Coldiretti di Oristano Giovanni Murru e il titolare dell'agriturismo Cuscusa» dicono dalla Coldiretti. Ai bambini sono anche stati consegnati degli attestati a ricordo della loro permanenza in terra di Sardegna. «Aver contribuito nel rendere piacevole questo soggiorno a bambini che hanno visto stravolgere la propria vita per una serie di circostanze determinate da cause esterne ci inorgoglisce» dice il direttore Coldiretti Oristano Ermanno Mazzetti “Il cibo è stato s elemento di condivisione e l’aver offerto i prodotti del nostro territorio ne è la massima espressione. Ci auguriamo che questa esperienza prosegua anche per il prossimo anno e Coldiretti è disposta a dare la sua collaborazione».
Cristina Diana
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
