Bosa, un libro dedicato alla sua storia
BOSA. E’ in libreria da qualche giorno la nuova fatica del ricercatore Vincenzo Marras, che ha pubblicato un volume intitolato “Venticinque voci per un dizionario in bosano,” stampato dalla casa...
BOSA. E’ in libreria da qualche giorno la nuova fatica del ricercatore Vincenzo Marras, che ha pubblicato un volume intitolato “Venticinque voci per un dizionario in bosano,” stampato dalla casa editrice Contra. Un viaggio tra centinaia di pagine di documenti – quelli dell’Archivio storico del Comune – che ripercorrono la memoria sociale ed economica di Bosa e della Planargia. Voci, quelle del volume di Vincenzo Marras che, afferma l’autore «Compongono le vicende di una tra le più importanti città della Sardegna: quasi una microstoria dello specifico insulare tra la prima metà dell’ottocento e gli inizi del nuovo secolo». Senza tralasciare le radici di quel turismo che dalla fine degli anni sessanta hanno iniziato a marcare con sempre maggiore peso l’economia locale «Scorrendo l’indice veniamo a conoscere gli usi e le prime norme relative alla balneazione». In una città dalle grandi risorse ambientali, ma anche dalle grandi tragedie umane «molto interessante l’inedita ricostruzione dell’epidemia di colera del 1855» ad esempio. Tra le figure storiche di peso «emerge dall’ombra la figura del canonico Gavino Nino: lo vediamo agire attraverso il periodare delle sue stesse lettere». Altro approfondimento quello sullo stato dell’istruzione a Bosa ed in Planargia. «L’ambiente, l’insegnamento e soprattutto l’abbandono scolastico», oppure le tradizioni legate alla fede».
Alessandro Farina
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