Buttafuori feriti con lo spiedo da un giovane pescatore
CABRAS. Notte movimentata in un locale notturno di Cabras. Notte conclusa in ospedale per due buttafuori del locale e in caserma per l’autore di una bravata che ha avuto conseguenze gravi. È infatti...
CABRAS. Notte movimentata in un locale notturno di Cabras. Notte conclusa in ospedale per due buttafuori del locale e in caserma per l’autore di una bravata che ha avuto conseguenze gravi.
È infatti ricoverato in prognosi riservata all’ospedale San Martino per una ferita al torace inferta con uno spiedo metallico lungo un settantina di centimetri uno dei due buttafuori di una discoteca di Cabras feriti all’alba di domenica da un giovane cliente molesto, che avevano allontanato dal locale, il Bnn, situato lungo la circonvallazione di Cabras.
Il collega, invece, ha riportato ferite all’avambraccio destro, che i medici del pronto soccorso hanno giudicato guaribili in una settimana.
Intanto, l’aggressore, Nicola Massidda, 23 anni, un pescatore di Cabras già noto alle forze dell’ordine, è stato denunciato dai carabinieri per lesioni personali gravi e porto di oggetti atti a offendere.
L’aggressione risale alle 5 di domenica mattina, quando il pescatore, furente per essere stato allontanato dalla pista da ballo, è tornato armato di spiedo, per vendicarsi del trattamento ricevuto dal personale addetto alla sicurezza del locale.
Pare che il ragazzo fosse stato allontanato perché disturbava gli altri clienti del locale. La cosa, evidentemente, non gli andata giù e poco dopo è tornato al Bnn deciso a vendicarsi.
Entrambi i buttafuori hanno cercato di fermarlo e di disarmarlo, ma sono stati colpiti. In realtà, secondo una prima ricostruzione, finita la colluttazione solo il meno grave dei due feriti si è fatto medicare al pronto soccorso.
Pare che il collega non si fosse reso conto della gravità della ferita infertagli al torace e si è presentato in ospedale soltanto quattro ore più tardi: i medici, una volta verificata l’entità del danno, l’hanno ricoverato e sottoposto a un intervento chirurgico d’urgenza. La prognosi è riservata. Intanto le indagini sull’episodio sono ancora in corso.
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