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Oristano

Discarica di amianto nel porto industriale

Discarica di amianto nel porto industriale

La denuncia dell’Associazione ex esposti su segnalazione di alcuni cittadini. Lettera al prefetto

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ORISTANO. Una grossa discarica di cemento amianto nella zona industriale: la denuncia arriva dall’Associazione ex esposti amianto che, con una lettera del presidente Giampaolo Lilliu, ha chiesto un intervento al prevetto Vincenzo De Vivo.

La lettera chiede che si realizz un intervento di bonifica e smaltimento di una discarica abusiva di materiale inerte in cemento amianto (eternit) nella zona del porto industriale di Oristano.

«Per per la prima volta – dice Lilliu – chiediamo l'intervento del prefetto affinchè si adoperi per sensibilizzare i destinatari della presente lettera ad una azione più incisiva e concreta di lotta al fenomeno delle discariche abusive a cielo aperto, soprattutto, come in questo caso, in quanto la presenza di eternit e di altri materiali provenienti da ristrutturazioni edilizie, ma anche pneumatici o ferro, avviene in una zona sensibile, quale il porto industriale già fortemente penalizzata in tema di ambiente in quanto è presente il deposito carbonifero».

Il presidente dell’associazione si dice preoccupato del fatto che «le operazioni di smaltimento di materiali pericolosi, quali il cemento amianto, possa avvenire in totale tranquillità in una zona con presenza massiccia di enti, amministrazioni, e forze dell'ordine che, tra i vari compiti , hanno anche quello di vigilare a tutela dell'ambiente e dalla salute dei cittadini».

La discarica si trova nel porto industriale, tra la carboniera lato sinistro e 100 metri prima di arrivare al muraglione frangiflutti. Secondo l’associazione esiste il rischio che ci sia stata «dispersione nell'area di fibre di amianto, mettendo a rischio la salute dei cittadini e l'ambiente».

L’associazione ex esposti amianto segnala inoltre che tutta l’area «nonostante i controlli e le presenze di enti e amministrazioni importanti, presenta un degrado ambientale insostenibile, in quanto continuamente utilizzata come discarica a cielo aperto».

«Per questi motivi la nostra associazione – dice Lilliu – ha ritenuto importante inviare la richiesta di intervento anche al prefetto, in quanto riteniamo sia il soggetto deputato a una maggiore sensibilizzazione nei confronti dei soggetti pubblici destinatari della presente, utile a salvaguardare la tutela dell'ambiente e la salute dei cittadini e a porre fine al fenomeno delle discariche abusive a cielo aperto che purtroppo continuano a prolificare, degradando il nostro territorio».

L’associazione chiede infine «che venga messa in sicurezza l'area con rimozione dei rifiuti contenenti amianto, eventualmente dando assicurazione di apertura di procedimenti a carico di eventuali responsabili».

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