“Lotta collettiva” parte da sinistra
Furia Rossa cerca di mettere insieme le anime del dissenso
ORISTANO. Domenica 31 si svolgerà a Oristano l'assemblea pubblica “Dalle lotte dei territori, alla lotta collettiva per una Sardegna migliore”.
L'assemblea, convocata dal Collettivo Furia Rossa di Oristano, «vuole essere – spiega una nota – un momento di incontro e discussione tra le forze conflittuali sarde, dai tanti comitati territoriali alle varie realtà politiche e sociali; un momento per fare il punto della situazione del conflitto in Sardegna e che miri a un percorso condiviso capace di creare unità intorno ai bisogni materiali del presente».
L'assemblea si svolgerà al Teatro San Martino con inizio alle 9.30.
«Negli ultimi anni – spiegano gli organizzatori – abbiamo assistito a un grande risveglio della Sardegna nella lotta contro le speculazioni, le grandi opere e le servitù militari. Sono sorti come funghi comitati spontanei di lotta, che si sono dati un'organizzazione sempre più strutturata per combattere le battaglie in cui erano coinvolti; battaglie che talvolta sono state perdute, altre volte sono state vinte, ma nella maggior parte dei casi sono ancora in corso. Senza cadere nel rischio di usare toni trionfalistici, non si può negare che questa fibrillazione -che negli ultimi anni ha attraversato l'Isola, scuotendone gli abitanti dal torpore in cui erano piombati a causa della gestione clientelare della politica, del totale affidamento all'istituto della delega- sia un segno importante che lascia ben presagire per il futuro. Siamo in grado di organizzarci per difendere la nostra terra e i nostri beni comuni».
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